Pizzaiuoli: il Mondiale è rosa

Campionato mondiale del pizzaiolo : Lidia Bastianich

È donna ed è napoletana il nuovo Campione del mondo dei Pizzaiuoli. A portare a casa il XIV Trofeo Caputo è stata Teresa Iorio della pizzeria Le Figlie di Iorio al borgo degli orefici. Quarantaduenne, figlia d’arte, lavora con una brigata tutta al femminile: due sorelle e una nipote. Una squadra speciale che ben conosce gli avventori della sua attività al centro di Napoli. È salita sul podio piangendo, Teresa, orgogliosa di alzare il suo trofeo tra Antimo e Carmine Caputo, organizzatori del Campionato promosso dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, che ha portato a Napoli l’1 e il 2 settembre ben 500 pizzaioli provenienti da tutto il mondo. “Sono felicissima – ha dichiarato Teresa – dedico questa vittoria a mia madre. La dedico a mio padre Ernesto che mi ha insegnato l’arte. Quando stendo il disco di pizza penso sempre a lui”.

Invasione festosa

Ancora più soddisfatto Antimo Caputo, amministratore delegato di Molino Caputo: “Quando abbiamo immaginato questa gara, abbiamo pensato di mettere al centro il pizzaiuolo, l’anima di questa pietanza che racchiude saperi e sapori. E l’arte della pizza, quella vera, si sta diffondendo nel mondo. Lo si è potuto constatare seguendo il Campionato: Napoli è stata invasa da pizzaiuoli che parlano tutte le lingue”. Teresa Iorio ha primeggiato nella categoria Pizza Stg (Specialità Tradizionale Garantita), ma molte altre sono state le categorie di gara: Pizza classica, Pizza senza glutine, Pizza a metro/pala, Pizza in Teglia, Pizza di stagione, Pizza Juniores, Free Style, Pizza più veloce, Pizza più larga e Rossopomodoro Cup. I concorrenti sono stati valutati da una giuria di esperti, presieduta da Lidia Bastianich. Tra i giurati, anche lo chef stellato Gennaro Esposito. Obiettivo Unesco È stata la prima volta  nella storia del Trofeo Caputo che la vittoria si tinge di rosa.  “Non immaginavo che potesse succedere – ha commentato Teresa – . Condivido la mia vittoria con tutte le donne che si impegnano  nella loro attività”. Al secondo posto si è classificato Giulio Russo e al terzo  Yuka Oda. Intanto, si avvicina sempre di più il traguardo per  candidare l’arte della pizza napoltana nel Patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco. Fino ad ora, le firme raccolte sono state oltre 400 mila. E i 500 pizzaiuoli che hanno partecipato al Mondiale si sono impegnati a portare 500 firme ciascuno per raggiungere, a fine anno, la quota necessaria di 1 milione di firme.

Pizza Village

Il XIV Campionato del Mondo del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo si è svolto alla Rotonda Diaz di via Caracciolo, nell’arena battezzata lo Stadio della Pizza, con tanto di spalti e tribune con vista sul golfo di Napoli, dal quale il pubblico ha potuto seguire in diretta l’abilità dei pizzaiuoli in gara. La competizione si è svolta nell’ambito di Pizza Village, mega kermesse su 30 mila metri quadri che fino al 7 settembre ha visto la partecipazione di ben 50 pizzerie storiche di Napoli e provincia.

Le classifiche per categoria

Pizza Stg – Trofeo Caputo

1-Teresa Iorio

2- Giulio Russo

3-Yuka Oda

Pizza classica

1-Lee Young Woo

2-Crescenzo Capuozzo

3-Maurizio Iannicelli

Pizza senza glutine

1-Rosaria Magnetti

2-Francesco Catapano

3-Michele Maresca

Pizza a metro/pala

1-Ciro Magnetti

2-Francesco Catapano

3-Michele Maresca

Pizza in Teglia

1-Vincenzo Gagliardi

2-Sonia Mariani

3-Claudio Bono

Pizza di stagione

1-Adriana Avallone

2-Yusuke Noma

3-Alessio Cavoto

Pizza Juniores

1-Antonio Izzo

2-Gaetano Tramontano

3-Antonio Perrella

Rossopomodoro Cup

1-Angelo Pezzella (Largo Argentina-Roma)

2-Guido Avino (Pontecagnano – Sa)

3-Paolo Pancia (Largo La Foppa-Milano)

Free Style

Umberto Costanzo

Pizza più veloce

Daniele Pasini

Pizza più larga

Daniele Pasini

 

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