Il metodo dell’efficienza

lavoro

“Come orientarsi per impostare una postazione di lavoro ideale?” La postazione di lavoro deve essere attentamente valutata in fase progettuale di una nuova pizzeria, ma anche in un locale esistente (sia esso di pizzeria al taglio che con servizio ai tavoli) si può intervenire in modo scrupoloso, perché tendenzialmente la produzione di pizza è sempre esposta al pubblico, visibile dagli addetti ai lavori ma anche dagli avventori del locale. Tenendo conto che le norme, riguardanti la sicurezza sul lavoro, obbligano a spazi minimi di 2 metri quadri per ogni lavoratore, è necessario che la zona di produzione pizza sia progettata in modo adeguato per rispondere alle esigenze lavorative. La dove esiste già, l’intervento possibile sarà quello di ottimizzazione degli spazi, della posizione delle attrezzature, tenendo conto dei movimenti che il pizzaiolo deve compiere nelle operazioni per infornare e sfornare le pizze. Tutto ciò può sembrare ovvio, ma spesso e volentieri anche gli arredatori, nella fase progettuale, commettono errori che rendono lo spazio adibito alla produzione di pizza di difficile abitabilità, creando seri problemi di produttività lavorativa.

 

Per definire una postazione di lavoro ideale possiamo partire dall’analisi delle 5 S.

1) Scegliere e separare: analizzare tutti gli strumenti e i materiali presenti nell’area di lavoro e mantenere solo quelli essenziali. Tutto il resto immagazzinarlo o eliminarlo. Se la postazione è nuova, elencare solo gli strumenti indispensabili.  Questo porta a meno rischi e meno ingombri che possono interferire con il lavoro.

2) Sistemare e organizzare: focalizzare la necessità di avere un posto di lavoro ordinato. “Ordinato” significa organizzare la linea per favorire il flusso del lavoro. Strumenti e attrezzi devono essere tenuti, sempre, dove saranno utilizzati e il processo deve essere ordinato per eliminare i movimenti non necessari.

3) Sincerarsi e controllare la pulizia: indica la necessità di mantenere il posto di lavoro pulito e ordinato. E’ un’attività che deve essere fatta giorno per giorno. Alla fine di ogni turno l’area di lavoro deve essere pulita e tutto rimesso al proprio posto. Mantenere la pulizia e l’ordine deve essere parte del lavoro normale, non un aspetto occasionale da fare quando tutto diventa troppo disordinato.

4) Standardizzare le pratiche lavorative: significa operare in modo consistente, metodico e abituale. Il pizzaiolo, l’aiuto o chi aiuta, deve sapere quali sono le proprie responsabilità. Le procedure della produzione devono essere sempre uguali, così se ci sono cambiamenti, saranno ovvi gli errori commessi. E’ qui che i controlli visivi sono utili.

5) Sostenere la disciplina: mantenere gli standard. Una volta che i primi 4 punti sono stati implementati diventano il nuovo modo per operare. Bisogna mantenere la concentrazione sul nuovo metodo di lavoro e non permettere un declino graduale verso le vecchie e rischiose abitudini.

 

Queste semplici regole possono essere uno strumento molto efficace per rendere la postazione di lavoro veramente efficiente e altamente produttiva. Eviteranno la sovrapposizione dei ruoli, renderanno il turno di lavoro più gradevole, meno pesante, ma soprattutto contribuiranno per un buon 25 – 30% alla velocizzazione del servizio e alla crescita del fatturato aziendale. Per ottenere questi risultati sarà necessaria la formazione del personale lavorativo. Una grande difficoltà che si può incontrare nell’attuare un nuovo metodo di lavoro sarà inoltre “l’ignoranza”, intesa come non conoscenza, della capacità di adattamento a nuovi metodi lavorativi che il pizzaiolo definitosi professionista (ma che tale non è) incontra nell’adeguarsi a nuove direttive. La formazione tecnica, la conoscenza dei metodi e delle procedure di lavoro, la volontà di mettersi in discussione, di voler crescere nel mondo della pizza, renderanno quest’aspetto uno strumento lavorativo capace di accrescere notevolmente il potere contrattuale di un pizzaiolo professionista.

 

Sapersi adattare

Sapersi rapportare alle esigenze aziendali, essere in grado di cambiare il proprio metodo lavorativo adattandolo alle esigenze dell’azienda in cui si presta la propria opera renderanno inoltre il pizzaiolo un elemento indispensabile al successo dell’azienda. Oggi, in una società in cui è sempre più difficile fidelizzare il consumatore o mantenere il posto di lavoro per lungo periodo, essere in grado di mettere in campo queste caratteristiche peculiari significa avere la certezza di un futuro sereno e pieno di successi lavorativi.

 

 

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