Organizzazione e controllo

andrenelli

“Limare le spese senza incidere sull’offerta di qualità: come fare?”. L’ultimo periodo dell’anno è quello che richiede più attenzione alla parte amministrativa delle attività perché occorre pensare alla chiusura del bilancio aziendale e alla programmazione del prossimo anno. Specialmente per una piccola attività di pizzeria è bene sapere che avere delle spese fuori controllo può divenire alle volte anche molto pericoloso. Tenere sempre sotto stretta osservazione le spese di gestione di un’attività di pizzeria è determinante per poter ottenere gli utili di gestione. Ma se si rende necessario dare un taglio ai costi per mantenere gli utili è necessario mettere in pratica alcuni consigli che potranno rendersi decisivi nel futuro prossimo dell’azienda. Esaminiamo alcuni punti fermi. Attivare il conto economico. Un’attività di pizzeria, sia essa al taglio o con servizio ai tavoli o ristorante pizzeria, deve rispettare degli obblighi di legge riguardanti l’aspetto amministrativo, tributario, economico legato alla gestione dell’attività stessa. Il Fisco italiano utilizza gli studi di settore per determinare il reddito delle attività presenti sul mercato. Questo strumento con cui si stabilisce come si deve pagare di tasse, si basa sulla resa delle varie tipologie di pizza con cui sono calcolate le spese e l’utile di esercizio. In pratica con questo strumento di parte (quella del Fisco) si compongono conti economici dell’attività per calcolare il valore delle tasse da pagare nell’anno corrente. Il conto economico di un’attività è lo strumento che ci permette di capire in modo preciso e determinato se l’attività di pizzeria produce reddito o se nell’arco dell’anno va in pari o addirittura sarà in perdita. Per attivare questo dispositivo di lavoro occorre eseguire l’inventario preciso del magazzino e tenerlo costantemente aggiornato, calcolare esattamente le spese di gestione della pizzeria, calibrare al grammo tutte le ricette di pizze realizzate, decidere la percentuale di spreco da applicare nelle varie fasi di produzione e vendita e compilare il prezzo da applicare, secondo un coefficiente espresso in percentuale, in grado di definire l’effettivo corrispettivo che il cliente dovrà pagare per la pizza venduta.

Produrre reddito

Una volta ottenute tutte queste informazioni, che richiedono un grande impegno iniziale, si passa alla fase di elaborazione dei dati ricavati, per giungere a capire se l’attività di pizzeria produce reddito oppure no. Questo strumento di lavoro è decisivo per stabilire l’incidenza in percentuale: le spese su ogni singolo prodotto in vendita, il valore delle materie prime utilizzate per la realizzazione delle pizze e la percentuale di utile che il prodotto porta all’azienda in essere. Una pizzeria che riesce a mettere in funzione una contabilità interna di questo tipo è in grado (in tempo reale) di capire ogni giorno, se l’utile di esercizio è un obiettivo facilmente raggiungibile oppure no. È inoltre in grado di apportare i correttivi necessari, in tempo reale, senza arrivare alla fine dell’anno solare e trovarsi nell’impossibilità di raggiungere l’obiettivo prefissato. Oggi un aiuto importante ci viene dai computer, attrezzature capaci di elaborare moltissimi dati in frazioni di secondo. Con un efficiente soft specifico, tutto questo lavoro è facilmente eseguibile, non solo, si potrà anche avere una quantità notevole di statistiche sulla vendita delle pizze. Dotarsi di risorse umane efficienti. Molto spesso in pizzeria si utilizzano collaboratori saltuari e senza competenze tecniche necessarie. Un dipendente che non conosce il proprio mestiere non sarà mai in grado di rendere il proprio lavoro efficiente e contribuire costruttivamente al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Selezionare con cura e in base alle competenze acquisite un dipendente, permette di lavorare con più efficienza, ridurre i tempi di lavoro e aumentare la produzione. Anche un investimento mirato alla formazione dei collaboratori della pizzeria porterà ottimi benefici sul fatturato aziendale. Ottimizzare i turni di lavoro, evitando la presenza dei dipendenti nelle ore di non lavoro, lasciando al dipendente stesso la facoltà di adattare le ore lavorative secondo la necessità aziendale lo mette nella condizione psicologica di applicarsi maggiormente.

Fornitori selezionati

Utilizzare materie prime di qualità. Molto spesso mi è capitato di veder utilizzare, in pizzeria, materie prime di qualità media bassa. Usare prodotti realizzati per il settore professionale selezionando aziende serie e capaci di certificare l’origine dei prodotti venduti mette la pizzeria nella condizione di aumentare la qualità percepita dal cliente finale, di diminuire la quantità utilizzata nelle ricette e soprattutto, permette di offrire oltre alla pizza una serie d’informazioni sull’origine degli alimenti fidelizzando il cliente alla pizzeria. Maggiore qualità sulla pizza significa maggiore consumo e fatturato aziendale. Scegliere confezioni o imballaggi specifici. Devono essere vocati a un’attenzione nei riguardi della salubrità della pizza venduta, nel rispetto della salvaguardia dell’inquinamento aziendale, permetterà di acquisire maggiore fiducia da parte del cliente e maggiore igienicità al prodotto venduto. Saper scegliere o ridimensionare (se necessario) gli imballaggi per diminuirne le spese e aumentare la qualità porterà un risparmio significativo nel lungo periodo. Massima attenzione alla pubblicità aziendale. Saper selezionare il badget pubblicitario in funzione delle possibilità aziendali e farlo gestire ad un’agenzia seria e selezionata produrrà sicuramente beneficio alla pizzeria. Partendo dalla convinzione che per il settore pizzeria la migliore pubblicità è quella del passaparola, diventa semplice poter contenere le spese pubblicitarie se si è deciso di mettere in campo i punti elencati in precedenza.

 

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