Il fattore umano

fattore umano

“Quali sono gli elementi da considerare per valutare se il team è davvero in gamba? Come spronare e motivare la squadra?”

 

Nella gestione di una pizzeria con servizio ai tavoli, dove oltre alla pizza si servono anche proposte di cucina tipica del luogo o italiana in genere, molte sono le figure professionali che si alternano nel rapporto con il cliente. Dal pizzaiolo al personale di cucina, dai collaboratori di sala a quelli amministrativi, dall’addetto all’economato agli inservienti. In questa tipologia di attività le risorse umane assumono un ruolo importante  nel successo di un’azienda.  E’ quindi necessario saper gestire e valutare correttamente i propri collaboratori affinché un pubblico esercizio non si trovi impreparato ad affrontare quei processi necessari alla sua crescita e alla sua redditività.

 

Formare e valorizzare

Una pratica molto diffusa oggi, nell’utilizzo delle risorse umane, è quella di inserire personale saltuario forti del fatto che le disposizioni di legge danno la possibilità di assumere personale con contratti atipici a tempo, a chiamata o attraverso voucher emessi dagli enti preposti per legge. Tutto questo può sicuramente portare un beneficio immediato all’aspetto finanziario di un’attività ma sicuramente la penalizza nella crescita aziendale. L’aumento di produttività necessario a un’azienda per affrontare la competitività del mercato deriva anche dall’importanza riposta nei propri collaboratori. Il fattore umano nella ristorazione è insostituibile, pertanto sempre più è importante dedicare risorse nella formazione e valorizzazione dei propri dipendenti. Occorre capire che una pizzeria è un veicolo da lavoro in grado di produrre reddito d’impresa se, al suo interno, si muovono operatori capaci di aumentare la produttività o il fatturato. L’utilizzo di collaboratori saltuari o poco motivati sul lavoro in genere produce ingenti danni d’immagine e finanziari capaci di annullare gli investimenti fatti per migliorare la clientela o la qualità delle proposte messe in campo. Una seria gestione delle risorse umane può produrre per effetto una fidelizzazione del collaboratore che si sente motivato, importante nel contesto aziendale e quindi vede in esso la possibilità di crescita professionale, impegnandosi per raggiungere questo possibile obiettivo che i titolari dell’azienda devono poter mettere in campo. Un altro punto di forza in favore di collaboratori non saltuari è la confidenza aziendale acquisita durante la permanenza nei luoghi di lavoro, che può produrre punti di vista innovativi o apportare suggerimenti destinati a aumentare il prestigio aziendale necessario anche a loro per salvaguardare la propria permanenza. Collaboratori senza prospettiva di futuro in azienda produrranno scarso interesse aziendale, scarsa applicazione lavorativa, aumento di percentuali legate a infortuni o malattie e in ultima analisi, per effetto di divergenze lavorative, un aumento delle diatribe sindacali con le relative conseguenze economiche del caso.

 

Titolari consapevoli

La domanda posta dal lettore ha come premessa una reale consapevolezza delle osservazioni descritte in queste pagine, seguita da una formazione aziendale nella conduzione delle risorse umane. Un aspetto che non deve essere dato per scontato. Tutto il mondo del lavoro s’interroga su come poter gestire correttamente questa risorsa peraltro sempre più rivalutata nella società post industriale. Ma c’è da darsi da fare. Per valorizzare i propri collaboratori è necessario pertanto che il titolare di una pizzeria abbia imparato a conoscere realmente l’importanza e i valori della forza lavoro senza la quale i suoi obiettivi dovranno essere ridimensionati.

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