Lievitazione e farciture in primo piano

domandone

“Vorrei fidelizzare la clientela con un’offerta di pizza unica, specializzata. Su quali fronti mio devo orientare per essere competitivo su questo fronte?” Nell’era delle liberalizzazioni, della concorrenza più sfrenata, dove ognuno di noi (giustamente) può aprire una propria attività di pizzeria senza sentirsi dire che le autorizzazioni sono limitate o addirittura che il territorio è completo di pizzerie, è giusto pensare alla fidelizzazione della clientela. Come sia possibile ottenere questo risultato, non è del tutto scontato. Innanzitutto occorre mettere in campo creatività, professionalità, una buona formazione, ma soprattutto sono necessarie materie prime di buonissima qualità e una corretta informazione al cliente. Tutte belle parole che sento dire tutti i giorni da pizzaioli i quali, animati da buoni propositi, si avviano ad aprire attività di pizzeria forti del fatto che la crisi ci spinge sempre più verso la libera professione. Non sempre quest’obiettivo è però centrato perché nel settore della pizza artigianale per ogni due pizzerie che aprono, una chiude. Questo deve far pensare che è ancora scarsa la sensibilità verso il cliente consumatore di pizza. Nel settembre 2011 durante il seminario “Il miglioramento nutrizionale della pizza e dei prodotti da forno nel rispetto del modello alimentare della dieta Mediterranea” svoltosi a Perugia  con la partecipazione dell’Università dei Sapori, è emerso che i casi di diabete infantile sono in aumento anche a causa di un’alimentazione troppo carica di zuccheri.

 

Leggerezza e digestione

Questo deve far pensare il pizzaiolo che deve essere molto attento alla lievitazione della pizza, curando in modo quasi maniacale questo processo produttivo al fine di liberare la pizza da tutti gli zuccheri presenti prima di essere consumata. Un bravo pizzaiolo che si concentri in queste operazioni manuali e prepara un processo produttivo dove la pizza sarà leggerissima in fase di digestione otterrà per effetto la fidelizzazione del cliente. Anche nelle farciture importante è ricordarsi di abbinare i cibi in maniera da facilitarne l’assimilazione. Informazioni mediche ci informano che la digestione dei carboidrati e delle proteine avviene in luoghi e tempi differenti. I carboidrati (pane, pasta, riso) iniziano la fase digestiva già dalla bocca, con l’insalivazione, e la continuano nello stomaco terminando nel duodeno e nell’intestino tenue. Le proteine (carne, latticini) invece devono sostare a lungo nello stomaco per permettere ai succhi gastrici di lavorare a pieno regime. Da queste differenze si deduce che occorre un minimo di accortezza quando si aggiunge nella stessa pizza, sia carboidrati sia proteine, per non allungare troppo i tempi di digestione.

 

Il decalogo

Per rispondere alla domanda che il nostro lettore ci pone, vorrei suggerire il seguente decalogo che sicuramente ottiene come risultato la fidelizzazione del cliente.

1.   Il cliente è il vero tesoro di un’attività, va curato affettuosamente.

2.   Una buona accoglienza crea l’atmosfera necessaria per degustare la pizza.

3.   Igiene e pulizia del locale attirano l’attenzione del consumatore.

4.   Un corretto abbigliamento del personale faciliterà i rapporti in pizzeria.

5.   Usare prodotti di qualità e non effettuare acquisti improvvisati.

6.   Massima precisione nella formazione degli impasti; tempi e metodo di lavoro contribuiscono a aumentarne il sapore.

7.   Curare molto la lievitazione della pizza.

8.   Abbinare correttamente i cibi in modo da renderli facilmente digeribili.

9.   Massima attenzione ai tempi e alle temperature di cottura; spesso si dà la colpa al forno di essere troppo caldo mentre è la pizza a essere scarsamente lievitata che procura una colorazione eccessiva della pasta.

10.Un’esaustiva descrizione delle proposte di pizza nei menù tranquillizzerà il cliente sulla loro scelta.

L’applicazione di queste semplici regole di buon lavoro produrrà per effetto la fidelizzazione della clientela che si sentirà al centro delle vostre attenzioni.

 

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Don't have account. Register

Lost Password

Register