Organizzare una strategia

rifiuti andrenelli

Come gestire in modo efficace la raccolta differenziata dei rifiuti? La gestione dei rifiuti in pizzeria è un impegno abbastanza gravoso, dal punto di vista dell’igiene, organizzativo e di educazione del cliente consumatore. Per una buona riuscita del servizio  e della salubrità dei locali adibiti a laboratorio e vendita della pizza, sono necessari alcuni accorgimenti importanti. Innanzitutto prevedere, a livello di progettazione di una nuova pizzeria, vani idonei da adibire alla raccolta differenziata dei rifiuti. Se il locale è funzionante, occorrerà individuare spazi ideali al posizionamento di contenitori dei rifiuti. Giocare con i colori dei contenitori per la raccolta differenziata potrà rendere inoltre più accettabile la visione e l’utilizzo del contenitore stesso. Acquistare sempre attrezzatura adatta allo scopo, con apertura e chiusura rigorosamente a pedale, permetterà di facilitare l’utilizzo dei bidoni. La legislazione prevede in materia di raccolta differenziata dei rifiuti, l’utilizzo di recipienti o sacchi di colore diverso a secondo del tipo di scarto prodotto (vedi tabella colori). Naturalmente l’attenzione all’igiene e pulizia dei contenitori eviterà il propagarsi di cattivi odori derivanti dall’uso di questi tipi di attrezzature indispensabili.

 

Piccole regole utili

Fin qui le soluzioni ovvie, che tutti noi dovremmo conoscere. Qui però vorrei aggiungere considerazioni che potranno ulteriormente valorizzare e soprattutto ridimensionare il problema rifiuti. Piccole regole che faranno risparmiare in termini di fatica e di denaro, oltre che di produzione di rifiuti:

1.  limitare l’acquisto di beni “usa e getta”: dai piatti pizza alle cialde del caffè in plastica,    ai bicchieri e posate in plastica; sempre meglio i prodotti riutilizzabili;

2.  selezionare gli acquisti anche in base alla quantità o qualità di imballaggio: evitiamo di comprare dei potenziali rifiuti;

3.  utilizzare bibite alla spina e acquistare alla spina (o in ricarica) prodotti quali detersivi, detergenti ecc.;

4.  preferire le confezioni dedicate all’horeca;

5.  privilegiare gli oggetti prodotti con materiali riciclati: si prolunga il loro ciclo di vita;

6.  utilizzare borse per la spesa in tessuto, o comunque in materiale biodegradabile;

7.  servire l’acqua in bottiglia anziché in recipiente di plastica;

8.  quando possibile, praticare il compostaggio domestico: ricaviamo concime dagli scarti della cucina e del giardino;

9.  combattere lo spreco della carta: si può sempre scrivere o stampare su entrambi i lati dei fogli; all’edicola rifiutare inserti e gadget che non ci interessano; rifiutare la pubblicità anonima nella buca delle lettere.

10.  selezionare i propri fornitori anche in base al criterio della minor produzione di imballaggi a perdere.

 

Una tassa da interpretare

Se poi i pizzaioli comprendono la necessità di unire le forze, si riuscirebbe sotto l’egida delle associazioni a pretendere il pagamento della tassa rifiuti in base a quanta se ne può produrre e non in base a una tariffa di competenza. Questa attenzione si trasformerebbe in un risparmio economico di notevole entità per le nostre attività. Nel Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22  al titolo IV art.49  il legislatore prevede il pagamento della tassa dei rifiuti in base al peso prodotto dal punto vendita. Non tutti i comuni hanno interpretato in questo modo la norma che porterebbe vantaggio ai più virtuosi sfavorendo chi inquina di più. Molte comunque le norme atte a disporre il riordino della legislazione in materia. Per quanto riguarda i pubblici esercizi tra cui i locali adibiti a pizzeria siano esse al taglio, da asporto con servizio ai tavoli, con annessa ristorazione ecc. la legislazione prevede che i nostri rifiuti siano considerati speciali ma, con l’attuazione delle direttive 91/156/Cee, sono assimilabili con i rifiuti urbani. Un grosso vantaggio perché in passato, quando si verificava che conserve o semiconserve si deteriorassero occorreva stilare un elenco, che doveva essere avallato dai vigili urbani competenti per essere conferito in discarica. Queste nuove norme hanno snellito l’iter dello smaltimento in pizzeria, ma molto ancora oggi occorre aggiungere al nostro corretto comportamento riguardo la protezione dell’ambiente. Un’attiva vita associativa, una formazione adeguata in materia, investimenti in tal senso e sensibilità nei confronti dell’ambiente possono fare la differenza.

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