Comunicare per coinvolgere

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“Come mantenere motivato e unito lo staff?” Condurre una pizzeria con successo, sia essa da asporto che con servizio ai tavoli, presuppone la capacità di coinvolgimento dei propri collaboratori nella crescita aziendale. Tutti lavorano per il denaro, ma non è detto che con esso si possano risolvere tutti i problemi di un’azienda. Anzi, studi condotti in America (Dale Carnegie Training, 2013) sul coinvolgimento dei collaboratori in azienda hanno evidenziato che solo un dipendente su cinque è soddisfatto del proprio lavoro. In Italia, nei locali pizzeria, sempre più si prediligono collaboratori occasionali, i quali spesso non hanno una preparazione professionale adeguata. Questo penalizza gravemente l’azienda, in quando è difficile raggiungere i fatturati necessari per restare nel mercato, senza avere la preoccupazione di come poter incrementare il lavoro. Il titolare o il manager che gestisce il punto vendita deve saper motivare i propri collaboratori e per fare ciò deve innanzitutto saper ascoltare, ascoltare e ancora ascoltare. È un’attività di base, ma molto importante perché si deve tradurre in un’azione di rinforzo capace di convertire i feedback ricevuti. A volte l’ascolto dà spunti migliori per motivare e rendere più produttivi i propri collaboratori. Capire ciò che può motivare il dipendente o al contrario lo rende distratto e svogliato, è il dovere di ogni titolare di pizzeria, per far emergere il meglio dai suoi collaboratori. Inoltre occorre saper comunicare con coerenza, stigmatizzando un comportamento per poi premiarlo. Ogni dipendente ha una sua differente sensibilità e vissuto, per cui occorre comunicare con ognuno in modo diverso. Bisogna essere coinvolgenti, in modo da trasmettere lo stesso entusiasmo di chi è a capo della pizzeria.

Riconoscere i meriti

Altro aspetto importantissimo è riconoscere il lavoro dei propri collaboratori. Le persone hanno la necessità di essere motivate e oltre al canonico un premio in denaro possono gradire una giornata di riposo inaspettato oppure chi porta un’idea innovativa e potenzialmente vincente può essere messo a capo di un progetto e incaricato di svilupparlo. Se un dipendente è responsabilizzato, sarà ancor più motivato e la pizzeria ne trarrà un buon beneficio. Dare fiducia e rendere autonomi i propri collaboratori li motiva maggiormente. Un bravo titolare di pizzeria deve saper trasmettere competenza e puntare sulla formazione dei propri collaboratori. Naturalmente una buona selezione all’atto dell’assunzione e l’inserimento in un team affiatato e stimolato, metterà il nuovo arrivato nella condizione di raggiungere il livello degli altri. Non c’è niente di meglio che poter contare su un team capace di muoversi autonomamente, prendere decisioni e svolgere l’attività senza supervisione, senza togliere tempo al capo e senza svilire il lavoro di chi si sente controllato. La formazione in questo campo riveste un ruolo importante. Quindi per ottenere buon risultato nel lavoro, il fattore umano è un elemento importante e per avere successo; non bisogna contare su personale occasionale o a basso costo, ma occorre saper gestire e garantire una continuità lavorativa che si traduce in costante aumento di fatturato aziendale. Non a caso le pizzerie più longeve dispongono di collaboratori che sono cresciuti  con i titolari dell’azienda.

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