Comunicare i plus

andrenelli

“Come farsi notare dentro e fuori dal locale?” La competitività nel settore ristorativo oggi è più che mai determinata dalla capacità delle pizzerie di pubblicizzare le proprie motivazioni professionali. Capire che è importante saper pianificare un’eccellente pizzeria, quanto fare un buon marketing del proprio esercizio pubblico e non solo del prodotto pizza: questa è la vera differenza tra una pizzeria che ha successo e un’altra che invece fa fatica a sopravvivere. Il settore della pizza in questi ultimi anni ha combattuto molto bene la crisi che ha colpito l’Europa. Infatti dal 2009 in poi le statistiche dicono che il fatturato nel settore della pizza da asporto è aumentato del 9-10% annuo. Un incremento alquanto significativo che però non sempre si è rivelato di giovamento a superare i momenti difficili che si devono affrontare. Questa crisi, infatti, ha un aspetto etico e psicologico radicato nel nostro modo di fare impresa. Occorre cambiare il nostro punto di vista rispetto alla paura di investire, all’immobilità e alla posizione di attesa che l’imprenditore assume nella speranza che la crisi passi senza che lo veda coinvolto. La crisi deve essere vista come un lampo nella notte che ci illumina e ci fa vedere i nostri limiti, gli errori commessi e le valutazioni sbagliate, in altre parole ci “apre gli occhi”. Per questo si deve trasformare in un’opportunità da sfruttare per evitare che in futuro si presenti di nuovo e ci coinvolga direttamente.

 

Nuovi scenari

In momenti storici come questi è più facile per l’imprenditore trovare motivazioni valide per capire come farsi notare sia dentro che fuori dal locale. Si è più attenti al mercato che ci circonda, si controllano gli acquisti e il fatturato, si cerca di utilizzare al meglio le risorse umane, in altre parole grazie alla crisi c’è più controllo dell’attività. Un momento questo che deve far riflettere l’imprenditore per trovare il modo di far crescere il fatturato aziendale per tornare a essere competitivo. Per mettere in atto queste strategie risolutive occorre prendere coscienza del fatto che situazioni di questo tipo sono figlie di un cambiamento radicale e generalizzato del mercato dovuto a molteplici fattori, come maggiore concorrenza, più informazione dovuta all’avvento d’internet, maggiore professionalità richiesta, saturazione del mercato. In passato, una buona pizza era sufficiente per fare impresa, per far arrivare i clienti e perché l’azienda avesse popolarità; contatti diretti e l’inossidabile “passaparola” erano sufficienti a garantire un business di successo. Oggi le cose sono cambiate, ci sono molti più competitors e molti di loro utilizzano tecniche di marketing e di comunicazione strategica all’avanguardia. I potenziali clienti sono più scaltri e di conseguenza sono più difficili da raggiungere e convincere perché s’informano su internet. Adesso, per essere competitivi, bisogna fare le cose in modo molto più professionale sfruttando al meglio le nuove armi della pubblicità moderna. In altre parole si è passati dall’era del prodotto all’era dell’immagine e adesso siamo entrati nell’era della comunicazione, la pubblicità moderna ovvero la scienza della comunicazione. Per poter convincere un cliente ad acquistare la nostra pizza è necessario qundi: conoscerlo bene (gusti, abitudini, linguaggio), ideare una strategia per “raggiungerlo” (eventi, promozioni, sconti), attirare la sua attenzione (ironia, emozioni, curiosità), comunicare un messaggio (convincerlo della bontà della pizza), provocare una reazione positiva (persuaderlo all’acquisto) e verificare i risultati raggiunti per poter “aggiustare la mira”

 

La pubblicità moderna

Queste attività di indagine, marketing, comunicazione, grafica, advertising e verifica sono il fondamento della Scienza della Comunicazione, la pubblicità moderna, quella che sposta gli equilibri verso un maggior consumo di pizza. Analizziamo questi aspetti nel dettaglio.

  1. L’Indagine è il meccanismo fondamentale per arrivare a conoscere approfonditamente ogni aspetto della propria azienda, il prodotto, il servizio offerto, il mercato, il target e la concorrenza. Se non si conoscono questi valori  non si è in grado di avvertire (quello che gli esperti definiscono) i plusaspetti positivi) e i minus (aspetti negativi) rispetto ai nostri competitors per cui non riusciremo mai ad enfatizzare i primi e nascondere i secondi.
  2. Il Marketing è un meccanismo molto utilizzato individualmente ed è in grado di definire gli obiettivi aziendali attraverso l’analisi dei seguenti elementi: quello che si vuole vendere (pizza tonda, al taglio, a metro ecc.), come si vuole vendere (consegna a domicilio, servizio ai tavoli, per conto terzi, attraverso internet ecc.), a quale prezzo (maggiore, minore o uguale alla concorrenza), con quali incentivi (promozioni, sconti, offerte speciali ecc.), con quali canali (mezzi di comunicazione).

Nel marketing la domanda che dobbiamo sempre porci è: “ per quale motivo il cliente deve venire da noi per acquistare o consumare la nostra pizza invece di acquistarla dalla concorrenza?” In sostanza, tutto quanto si deciderà di fare e tutti gli strumenti che desideriamo utilizzare dovranno essere “pesati” e valutati nell’ambito di questo meccanismo. Non ha senso fare qualcosa (brochure, sito, eventi, volantini ecc) senza valutare l’impatto che queste azioni possono avere sul cliente finale.

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