Pizza napoletana gourmet

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Si è svolta presso la sala di formazione ed eventi della pizzeria “Capperi che pizza” di Salerno l’assemblea 2018 dell’Associazione pizza napoletana gourmet (Apng), un’importante occasione di incontro e confronto tra i professionisti sul presente e futuro della pizza napoletana gourmet. L’associazione è stata costituita da un gruppo di pizzaioli e appassionati nel gennaio 2016 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la Pizza Napoletana Gourmet in Italia e nel mondo.

La convention, moderata dalla giornalista Antonella Petitti, è stata aperta da un intervento sul disciplinare della “Pizza napoletana gourmet” da parte del presidente Luigi Acciaio (nella foto, in divisa, con Antonella Petitti e Giancarlo Panico) della pizzeria “Com’era è” di Moncalieri (To), per proseguire con quello del vice presidente Giancarlo Panico, analista del settore food&beverage, che ha sviluppato una riflessione sullo scenario attuale del settore e presentato le attività in programma.

“L’Associazione si propone di diventare luogo di confronto e crescita professionale di tutti coloro che si riconoscono come pizzaioli napoletani gourmet – ha spiegato Panico –. Non siamo in contrapposizione con le associazioni storiche, con cui ci piacerebbe ipotizzare un incontro in tempi brevi per immaginare un percorso comune. Vogliamo solo contribuire alla crescita dei nostri associati, partendo da come si riconosce una pizza napoletana gourmet. L’associazione proporrà corsi di formazione basic e advanced e iniziative di comunicazione. L’obiettivo è dare ai pizzaioli gli strumenti tecnici per poter definire e scegliere i prodotti genuini da utilizzare per promuovere il loro lavoro e tutelare i consumatori”.

Un meeting, quello di Salerno, che ha visto la partecipazione di grandi protagonisti dell’impasto e delle materie prime, con pizzaioli provenienti da tutte le province campane e da altre città italiane, che hanno dato grande spazio agli ingredienti e alle tecniche di lavorazione.Tra i protagonisti, Pasquale Torrente, lo chef di “Al Convento” di Cetara (Sa) in rappresentanza di Olitalia, che ha parlato di pizza napoletana gourmet fritta e ha illustrato tecniche e prodotti più idonei per la frittura; Roberto Rubino, che ha parlato di latticini partendo dall’esperienza dei derivati dal Latte Nobile dell’Appennino Campano; la chef Cristina Basso che ha portato la sua esperienza sulla lavorazione delle farine senza glutine. Molta attenzione ha suscitato anche l’intervento di Michele Armano della Gambero Rosso Academy, che si è soffermato sul ruolo strategico della comunicazione.

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