Passione siciliana, in teglia

Sì, è giovane, parecchio, ma è navigato. Assaggiando i suoi piatti sembrerebbe che faccia questo lavoro da generazioni, tramandandosi di padre in figlio l’arte dell’impasto e della pizza. E invece no, perché Francesco Ferranti ha aperto i battenti della Pizzeria Paprika di Licata, provincia di Agrigento, nel  2003 e, grazie alla voglia di fare, a ingredienti genuini, al rispetto della tradizione gastronomica locale e a una notevole bravura ha ben presto conosciuto il successo. Un successo indubbiamente meritato, che gli ha consentito di passare indenne attraverso le spire della crisi economica che, in misura diversa, ha colpito tutti noi e alla concorrenza di un celebre e “stellato” ristorante a lui vicino che, malgrado il nome, non gli hai mai sottratto clienti né guadagni e neppure notorietà.

L’evoluzione

Dalla sua nascita il locale subisce diverse trasformazioni e migliorie dovute, come dicevamo, a un crescente successo e al desiderio e alla necessità di dare qualcosa in più, e di diverso, rispetto ai concorrenti. Ecco che quindi, da semplice pizzeria da asporto, Francesco Ferranti decide che è il momento di offrire quello che i clienti gli chiedono, in virtù della bontà delle sue teglie. Pizzeria Paprika diventa quindi anche un rinomato panificio (celebre il suo profumatissimo pane casereccio e le apprezzatissime pagnotte) e un’altrettanto famosa pasticceria. Da qui il passo successivo è quasi obbligato e scontato e si manifesta sotto forma di un’elegante veranda, utilizzabile anche in inverno (in Sicilia, si sa, la temperatura non è mai rigida), che può ospitare fino a 35 persone.

Sapori tradizionali

Ce n’è per tutti i gusti e di tutti i tipi: da quelle classiche, sempre molto apprezzate, ai cavalli di battaglia di una tradizione locale gastronomica a volte sottovalutata che, in questo caso, si è trasformata in un asso vincente. Nella “Tabisca”, a base di salsa cotta, salsiccia, olive nere, mozzarella e grana, si ritrovano tutte le caratteristiche di un’isola generosa: di forma rettangolare, viene servita in piatti di legno, per meglio esaltarne il sapore. La pizza casereccia, invece, racchiude in sè tutti i sapori della terra agrigentina con aglio, acciughe, basilico e caciocavallo locale. Da provare assolutamente anche le “Impanate”: profumatissimi calzoni ripieni di broccoletti, patate, salsiccia, salsa cotta e, anche qui, caciocavallo locale. Eccoli gli ingredienti di una cucina vincente: genuinità, rispetto delle tradizioni gastronomiche e una bravura fuori dal comune.

 

Dal Veneto alla Sicilia

Cos’hanno in comune i paesi di Vighizzolo d’Este (PD) e Licata (AG)? Semplice, la farina! Da più di quattro anni infatti la Pizzeria Paprika utilizza solo ed esclusivamente i prodotti di Molino Quaglia che, appunto, ha la sua base operativa in provincia di Padova. Ed è un sodalizio vincente il loro, con completa soddisfazione per entrambi. Molino Quaglia ha la possibilità di espandere ancor di più i confini del suo raggio d’azione, mentre la Pizzeria Paprika, attraverso le farine venete, ottiene impasti fragranti e perfetti, per una pizza di qualità superiore. Una partnership “trasversale”, da nord a sud, che funziona, in barba a chi vorrebbe il nostro Paese tagliato in due…

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