“Frumento nelle vene”

frumento

Che abbia scritto un libro è di per sé una notizia. Ma il punto è che Luigi Conti, presidente Snip (Scuola Nazionale Italiana Pizzaioli), ha dato alle stampe un volume da specialisti certamente molto utile al professionista che quotidianamente deve affrontare il mestiere di pizzaiolo. “Frumento nelle vene” (titolo aggressivo ma certamente d’impatto), sottotitolo “studiando giuste cause si causano giusti effetti” (edizioni NuovaPrhomos, Città di Castello-Pg, 130 pagg, 30 euro), è infatti un compendio di informazioni che spaziano dalle materie prime utilizzate costantemente per la preparazione della pizza (pomodoro e mozzarella) agli strumenti che nei laboratori analizzano la farina (alveografo di Chopin, farinografo di Brabender ecc), dagli impasti all’analisi degli ingredienti per crearli (farina, olio, sale, lievito), dai valori nutrizionali delle pizze più consumate al glutine, dal disciplinare della pizza Stg alla produzione del lievito, sino ai principi base che regolano il piano Haccp.

Tipi di clientela

Non solo tecnico, informativo e storico (ci sono pagine dedicate alla storia della pizza), ma il “Frumento nelle vene” è anche divertente. Epilogo del libro, infatti, un dizionario del pizzaiolo, sempre utile per chiarirsi le idee su alcuni vocaboli utilizzati nell’universo pizzeria. E poi, sezioine decisamente simpatica, l’analisi di alcuni tipi di consumatori-clientidella pizzeria: dall’abitudinario al pigro, dallo sperimentatore al sazio, fino al gigantista (che vuole sempre le cose più grandi degli altri) e al contestatore (che si lamenta a prescindere). In pratica, buona parte dei clienti che frequentato le pizzerie italiane da lunedì a domenica. Tutti raccontati con ilarità e simpatia e con una penna brillante. Insomma, un libro che merita un posto speciale nella biblioteca personale di un professionista del nostro mondo.

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