Alla ricerca di nuovi stimoli

La storia d’amore tra Patrizio Liboni e la pizza ricorda più quella di un amante passionale e irrequieto che quella di un impiegato del rapporto di coppia, tutto pantofole e vita programmata. Il cinquantaseienne Patrizio oggi è al timone – è proprio il caso di dirlo – del ristorante pizzeria Litus, una chiatta ormeggiata sul Po in località Castelmassa, provincia di Rovigo

Patrizio Liboni

. “Il colpo di fulmine con la pizza – ricorda – è scoccato che ero un adolescente, avevo 15 anni. Era il 1970 quando ho varcato la soglia della Pizzeria Al Gufo, nei dintorni di Castelmassa, il locale di mio zio Efrem dove per un paio d’anni mi sono fatto le ossa e mi sono dato da fare per apprendere il mestiere”. Ma il giovane Patrizio scalpita e approda in fabbrica dove, se non altro, ha le serate libere per inseguire le emozioni della sua età. “Non è andata del tutto così – tiene a precisare -. La nostalgia della pizzeria e del suo mondo ricco di colori e profumi si è fatta sentire con prepotenza. Il risultato? Dal lunedì al venerdì con la tuta e il week end con il grembiule nella pizzeria dello zio. Altro che serate libere…”. Nel 1976 Patrizio Liboni sposa Claudia che oggi è lo chef del loro locale galleggiante. Per dieci anni la coppia si muove su due fronti per arginare le spese che impone il matrimonio: il week end è sempre dedicato alla pizza. “Verso la metà degli anni ’80 – racconta Patrizio – ha cominciato a farsi pressante l’esigenza di dar vita a un nostro locale. Nel 1989 abbiamo coronato il sogno inaugurando a Solara il ristorante pizzeria Padus. L’abbiamo edificato dal nulla, con le nostre mani. E sull’onda del successo, nel ’93, lo abbiamo venduto”. Un altro paio d’anni trascorrono dividendosi tra il lavoro in fabbrica e quello in pizzeria nel fine settimana per ricaricarsi a molla e affrontare una nuova sfida. L’occasione si presenta nel 1995 in provincia di Padova dove Patrizio apre la pizzeria d’asporto Mimosa, anche in questo caso creandola ex novo, senza subentrare a un gestione precedente. Ancora una volta Liboni risale la corrente. Avvia, lancia, consolida e guida al successo il Mimosa. Ma invece di godersi il risultato e tirare i remi in barca, il suo bisogno di continui stimoli lo porta a rimettersi in gioco. Il copione, ormai lo sappiamo, è collaudato: vendere per riaffacciarsi al mercato dopo un paio d’anni. Detto e fatto. Il 2000 lo vede sfornare pizze in un nuovo Mimosa, locale d’asporto in provincia di Ferrara. Qui l’animo nomade di Patrizio sferra l’ultimo colpo di coda. Nel 2003 è già impegnato a trasformare in ristorante pizzeria una chiatta in demolizione. Il varo della Pizzeria Litus si celebra a Castelmassa sul Po. Sarà per l’eterno movimento del fiume, per il fatto di essere ormeggiato e staccato dalla terra ferma, anche se di un niente, ma qui Patrizio mette radici. Le pianta in acqua e si trasforma in un professionista stanziale. “Sono passati otto anni, i figli si sono fatti grandi e Claudia, libera dalle incombenze di madre, gestisce il ristorante. “Alla pizzeria ci penso io – commenta -. Questo arco di tempo si è rivelato inoltre fondamentale dal punto di vista professionale. Ho anche incrociato la mia strada con quella dell’Università della Pizza. E’ stata una folgorazione. Ho frequentato tutti i Simposi PizzaUp e ho conquistato di recente il 3° pizzino,  riconoscimento che attesta il superamento del corso di terzo livello dell’Università”. Per il momento il massimo grado di specializzazione. “Mi preme aggiungere – interviene Patrizio Liboni – che grazie all’Università della Pizza ho raggiunto la consapevolezza della professione, dall’impasto al servizio alla clientela. Oggi, a differenza del passato, so esattamente cosa faccio in ogni fase di lavorazione. Prima ero convinto di lavorare al meglio, ma grazie a questa esperienza devo riconoscere che era una percezione errata. L’Università ha inoltre un grande merito, quello di mettere in contatto tanti pizzaioli che si scambiano idee e si raccontano. Non ci sono segreti, si comunica con serenità e senza stupide gelosie. Questo è un altro fondamentale elemento per continuare a crescere”.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Don't have account. Register

Lost Password

Register