L’ambizione di crescere

Camillo Caddeo

È una sfida che si rinnova ogni settimana per Camillo Caddeo, il titolare della Pizzeria Sant’Antonio a Quartu Sant’Elena Ca), il primo a portare in città la ormai famosa pizza da 5 kg e la super sfida connessa: vincita di 500 euro, se si riesce mangiare in un’ora la Suprema, la super pizza di 1,30 m di lunghezza per 70 cm di diametro. “L’idea è accattivante – racconta Caddeo – e arriva da mio zio che già nel 1986 nella sua pizzeria “da Lino” aveva proposto questa pizza che si chiamava Super X (dal nemico numero uno dell’Uomo Tigre) e allora la vincita era di 50 mila lire.  Nel 1997 l’ho proposta nella mia pizzeria a Sestu e nel 2003 a Quartu”. Camillo Caddeo, 33 anni, è originario di un piccolo paese del campidano (Sardara) famoso per le sue acque termali. All’età di 5 anni si è trasferito a Quartu Sant’Elena insieme ai genitori che hanno aperto una pizzeria in un paese poco distante, a Selargius.

Una gavetta strategica

“Già all’età di sei anni a fine serata mi mettevo a giocare con la pasta e da lì è iniziata la mia passione –racconta-. A 14 anni mi sono iscritto al Conservatorio per seguire i corsi di musica (percussioni) e continuavo ad aiutare i miei in pizzeria. Ero ambizioso e volevo crescere economicamente e professionalmente. Ho acquisito la tecnica dei vari tipi di impasto, la conoscenza delle farine e ho imparato a gestire un’ attività. E grazie a questa gavetta oggi sono titolare di due pizzerie, una a Selargius, e la mia “pupilla” a Quartu, la Pizzeria Sant’Antonio.  La mia vita poi è ulteriormente cambiata quando lo scorso gennaio sono entrato a far parte della Scuola Nazionale Italiana Pizzaioli dove ho imparato a ‘inventare’ cose nuove dal mestiere tradizionale e a creare  la vera pizza suprema seguendo un regolamento ben preciso, usando una pala che ha oltre vent’anni. Grazie all’ingresso in questa nuova casa, la Snip, sono cresciuto non solo in ambito professionale ma anche personale. Il presidente, Luigi Conti, è un vulcano di idee e lo posso contattare a qualsiasi ora per chiedergli consigli su nuove creazioni, ma anche per lo sviluppo del marketing”.

La Pinsa vincente

Una pinsa tira l’altra: il fiore all’occhiello della Sant’Antonio è la Pinsa romana, che sta riscuotendo notevole successo tra i gourmet di tutte le età.    La particolarità infatti di questo prodotto, semplice da realizzare, sta proprio nell’alta digeribilità e nella leggerezza, grazie a un impasto di farina di riso, farina di soia e farina di frumento. “Ringrazio Luigi Conti, presidente Snip, per avermi insegnato la tecnica per l’impasto, la stesura e la cottura ottimale della Pinsa, di cui spesso i clienti mi chiedono il bis”, racconta con orgoglio Camillo Caddeo.

 

 

 

 

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