Una pizza che esprime talento

Una ricetta d’alta ristorazione adagiata su una pizza: Abramo Fini spiega come è possibile seguire la nouvelle vague della pizza italiana che incontra l’alta cucina. Un’artista della pizza, Abramo Fini, che grazie alla sua esperienza nella ristorazione stellata oggi riesce a creare le sue pizze su una tavolozza di sapori leggeri, gustosi e di alta digeribilità. Abramo, classe 1960, originario abruzzese, in realtà non fa parte della categoria di pizzaioli nati sotto il forno: il suo toque du chef arriva da lontano.  “Da giovanissimo lavoravo in un market di Roma zona Salaria; ero il classico ragazzetto di bottega – racconta-. Nel negozio era presente un’area macelleria dove ho iniziato a conoscere le carni, i tagli e le cotture. La materia mi ha subito appassionato tanto che all’età di 21 anni ho aperto con i miei fratelli una macelleria in zona Prati, sempre a Roma, e una birreria accanto al mini market dove lavoravo prima. Dopo un anno, a grandissima richiesta dei clienti, abbiamo affiancato alle birre l’offerta di pizza, con la collaborazione di un pizzaiolo amico autodidatta. Siamo andati avanti per 20 anni con un buon successo e una clientela affezionata”.

 

Una nuova realtà

Nel 2006, però, la voglia di mettersi in gioco porta Fini a perfezionarsi come chef pizzaiolo. “La ricerca, lo studio e il mio non accontentarmi mi hanno aperto nuove strade – spiega -. Ho provato, sperimentato, ma ancora non ero soddisfatto nonostante la clientela tutti i giorni elogiasse la mia pizza”. Poi, la svolta “Ho avuto la fortuna di imbattermi nella Scuola Nazionale Italiana Pizzaioli – puntualizza – un’accademia altamente professionale dove ogni azione genera nuovi stimoli. La mia passione si è dovuta confrontare con una realtà tutta da scoprire. Fino a quel momento pensavo che la pizza fosse solo acqua farina, sale e lievito, ma con la Snip ho capito che è tutto armonia, vita, creatività, gusto, leggerezza e tanti altri elementi che fanno di una semplice pizza un piatto di eccellenza da gustare e assaporare. Sono convinto che la pizza sia una base su cui far danzare gli ingredienti, dalle verdure alla carne, ai formaggi. Senza dimenticare frutta e dolci”. Da inizio anno Abramo insegna per la Snip  agli aspiranti pizzaioli romani. “Voglio farli  innamorare di questo mestiere che è vera arte – sottolinea – tenendo presente una frase di Francesco D’Assisi: “Chi lavora con le mani è un lavoratore, chi lavora con le mani e la testa è un artigiano, chi lavora con le mani la testa e il cuore è un artista”.  In progetto, sempre con la Snip, l’apertura di un centro di formazione a Roseto degli Abruzzi (Te).

 

Ospitalità gastronomica

In perfetto stile country, immersa nel verde della zona di Roma Bel Poggio, la pizzeria-bisteccheria–ristorante Nashville di Abramo Fini, è la sede dei corsi Snip della capitale. L’offerta della pizzeria, che punta decisa su ingredienti di eccellenza, si declina in pizze classiche e di ricerca, come la Nashville (mozzarella intera di bufala, pomodoro pachino e basilico) e la Focaccia del pastore, a base di ventricina (salume tipico abruzzese), cipolla, burrata e rucola.

 

 

Abramo Fini

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