L’arte di rimettersi in gioco

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Una carriera a dir poco pirotecnica. E una voglia di mettersi in gioco sempre viva, mai sopita. Queste le coordinate di base che tracciano il profilo di Roberto Civiello, 41 anni, da Venosa (Pz). Oggi libero professionista della pizza, tra un viaggio di lavoro e l’altro vive a Sesto San Giovanni (Mi). “Ho iniziato a fare il pizzaiolo 25 anni fa – ricorda – partendo da zero. Ho scalato tutti i gradini della gavetta e con impegno, umilità e determinazione ho tracciato la mia strada”. Un percorso che nel 1996 vede Roberto inaugurare il suo primo locale a Monza, città che 10 anni più tardi lo vede alla guida di un’altra pizzeria. “Sono stati anni importanti – precisa Civiello – ma nel 2010 l’esigenza di evolvere si è fatta pressante. Ho ceduto la gestione del locale e mi sono dedicato allo studio di farine, impasti, cottura. Mi sono rimesso in gioco”. Aiutati che il ciel t’aiuta, si dice. E proprio nel periodo in cui si danna l’anima tra teoria e pratica, Roberto incontra Edoardo Fiore, Istruttore della Scuola Nazionale Maestri Pizzaioli di Danilo Pagano. Si iscrive e nel 2012 conquista il diploma. Un traguardo raggiunto che gli apre strade non immaginate prima.

Le opportunità

“Subito dopo l’esperienza presso la Scuola sono stato incaricato di aprire e lanciare un ristorante pizzeria a Hong Kong”. Dopo tre mesi passati in Estremo Oriente Roberto torna in Italia con due certezze: trasformarsi in un libero professionista della pizza, un consulente che avvia le pizzerie, e in secondo luogo guadagnare i galloni di Istruttore presso la Scuola Nazionale Maestri Pizzaioli. Titolo di cui si può fregiare dal 2013. Docenza e consulenza sono le sue due nuove realtà imprenditoriali; una alimenta l’altra. Veniamo ai giorni nostri. Di rientro una seconda volta da Hong Kong dopo aver messo a regime un’altra pizzeria, Roberto Civiello viene chiamato dalla società che gestisce il catering per le tappe della serie asiatica del Lamborghini Blancpain Super Trofeo e del Ferrari Challenge. È lui il responsabile dell’area pizzeriaper una trentina di circuiti. L’Oriente ha il vento in poppa per Roberto che nei mesi prossimi, tra marketing e impasti, sarà impegnato nel lancio di una catena di 5 locali che si ispirerà alla pizza Napoletana. “L’Italia resta comunque un punto fermo – sottolinea -. Per il prossimo novembre organizzo a Milano il Campionato italiano Pizza alternativa e gourmet e sto pianificando l’apertura di un laboratorio dedicato allo sviluppo dei lievitati”.

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