Dinamismo e determinazione

Ruben Sarli

Ruben Sarli è un uomo dinamico, nella vita come nella professione. Nato a Torreglia (Pd) nel 1978, è sposato con Elisa e padre di due bambini: Tommaso e Francesca, 8 e 5 anni. Fin dall’infanzia ha respirato aria di ristorazione nella trattoria “Da Mario” del nonno materno a Montegrotto Terme (Pd). “Avevo 10 anni – ricorda – e cercavo di darmi da fare, di aiutare il papà e la mamma nel locale di famiglia. Si vede che mi sono abituato subito, perché negli anni non mi ha pesato passare i week end in sala o in cucina”. Anche quando gli amici andavano a ballare o cominciavo a correr dietro alle ragazze Ruben si faceva le ossa. “Non era un sacrificio”, conferma. I fondamentali del mestiere li apprende a Torreglia, dove negli anni ’90 papà e mamma hanno dato vita a una pizzeria che è una macchina da guerra da 250 coperti, La Frutteria. “Nel 2004 i miei hanno venduto il locale – racconta – e ho deciso di fare esperienza in altre pizzerie della zona. In questo periodo fuori dal contesto famigliare, che mi ha sempre supportato, ho maturato l’idea di muovermi da solo e di aprire una pizzeria tutta mia”. Ed è così che nel 2007 ad Abano Terme, sempre nel Padovano, è nata Tommy Pizza. L’insegna è una dedica al suo primogenito. “Per affrontare al meglio questa nuova sfida – sottolinea Ruben – ha sentito l’esigenza di strutturare meglio la mia professionalità. Mi sono rivolto quindi al Molino Quaglia, che conoscevo di fama, per alcuni consigli pratici. Sono stato accolto come un figlio. Il caso, poi, ha voluto che il mio frequentare il mulino coincidesse con gli esordi dell’Università della Pizza e del Simposio tecnico PizzaUp”. Il risultato? Ruben Sarli ha frequentato tutti i corsi possibili e immaginabili organizzati dall’Università della Pizza e i Simposi PizzaUp. Ruben è molto orgoglioso dei suoi tre “pizzini” conquistati sul campo. “Credevo di essere ferrato, ma mi sbagliavo – puntualizza -. Con Molino Quaglia ho reimparato la professione. Un esempio? Non faccio più niente ‘a occhio’, peso tutto, acqua compresa, per ottenere un prodotto costante. Nel Laboratorio di Vighizzolo ho appreso il metodo scientifico-professionale che va applicato alla pizza, dalla A alla Z”. Un metodo che Ruben Sarli ha travasato nella professione. La sua filosofia prevede una cura estrema nella lavorazione dell’impasto e una grande attenzione nell’utilizzo delle materie prime. “Mi piace studiare l’abbinamento dei sapori facendo ricorso anche a ingredienti tipici di altre regioni, purché sempre specialità di primissima scelta”. La clientela apprezza la sua linea di cucina e la formula del locale non proprio di stampo tradizionalista. “In effetti Tommy Pizza punta all’essenziale – conferma Sarli -. I riflettori sono puntati solo ed esclusivamente sul prodotto pizza”. Il che significa un locale da asporto dove si può consumare ai tavoli, ma non si paga il coperto. Mise en place ridotta al minimo, grande rotazione, ottimi prezzi e pizza da alta cucina. Ruben Sarli ci sa fare. Non solo in laboratorio, anche sul fronte marketing

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