Cibus, grande fermento

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Se il successo di un evento si misura dai contenuti ma anche dai numeri, allora Cibus 2012 può definirsi a giusta ragione una manifestazione di successo. Cominciamo dai numeri: la 16ª edizione della fiera che si svolge a Parma ha fatto registrare la presenza di 63mila visitatori e di 12mila buyers e operatori commerciali esteri, di cui 1.300 direttamente selezionati, ospitati e gestiti da Fiere di Parma. A Cibus hanno esposto 2.300 aziende che, secondo un primo sondaggio svolto da Federalimentare, si è dichiarata per l’80% molto soddisfatta della manifestazione e per un 10% discretamente soddisfatta. Per chiudere coi numeri, massiccia anche la presenza della stampa nazionale e internazionale, con oltre 1.000 giornalisti accreditati.

 

 

Un importante quartiere fieristico

“Credo che la capacità di Fiere di Parma di proporsi come soggetto aggregante  – ha commentato l’amministratore delegato Antonio Cellie – sia l’elemento chiave per capire il lavoro che stiamo svolgendo da 3 anni e che è culminato con questo Cibus dei record. In questo senso è fondamentale la collaborazione con Federalimentare ad Anuga, i Consorzi di Promozione (alcuni dei quali hanno addirittura la sede nel quartiere, ndr), Slow Food, Ice e Camere di Commercio. Da questa collaborazione è nato un lavoro di squadra vincente. Come è stato quello fra gli azionisti, amministratori e management. Ora il made in Italy alimentare ha una fiera unica e vincente finalmente con un quartiere all’altezza”.

 

Nuove aree al debutto

Cibus 2012 è stato occasione per presentare tante novità di prodotto nei settori dei salumi e delle carni, del lattiero-caseario, del pomodoro e della gastronomia in genere. Tutte contraddistinte da una ricerca della qualità e dal tentativo, riuscito, di creare linee più salubri, con meno grassi, meno sale e così via. Positivo anche il bilancio delle nuove aree che hanno debuttato a Cibus: surgelato, distribuzione automatica e microbirrifici artigianali. Erano 30 le aziende nello spazio “Frozen Food”, area dedicata al surgelato ancora non assimilato dal mercato domestico italiano ma molto presente all’estero. Grande interesse ha destato anche l’area “Vending”, nella quale le aziende hanno proposto, oltre a caffè e acqua, macchine per distribuzione di panini e cibi freddi e caldi. La zona dei microbirrifici, realtà crescente in Italia con quasi 500 produttori, ha richiamato l’attenzione degli operatori per un’offerta qualificata dal gusto e dal contenuto che richiama genuinità. A Cibus 2012 ha ottenuto significativi riscontri anche l’area biologica: 350 le aziende presenti, per un comparto che merita attento monitoraggio anche in futuro. Eppoi la ristorazione fuori casa, dai pubblici esercizi alla ristorazione collettiva (ma anche stazioni del trasporto stradale, aereo e navale) schierata a Parma con 30 aziende del comparto nel Food Service Lounge.

 

Workshop e convegni

A margine della kermesse emiliana anche tanti convegni. L’interesse crescente degli italiani per una alimentazione sana ed equilibrata è stata messa in evidenza su “Pianeta Nutrizione”, che ha visto lo svolgersi di diversi convegni sul tema, cui hanno partecipato medici, dietisti, nutrizionisti ed esperti con la presenza di 60 aziende che propongono prodotti salutisti e dietetici. E ancora, incontri a tema e workshop biologico, vending, grande distribuzione sui miglioramenti possibili dell’industria alimentare e sul food business (con la partecipazione dell’istituto di ricerca ACNielsen).

 

Prossimi appuntamenti

L’appuntamento con Cibus è per il 2014, non prima però del “Cibus Global Forum: Food for the Future”, evento (Parma, 16-18 maggio 2013) che tratterà della correlazione virtuosa tra l’alimentazione e lo stile di vita italiani e la collettiva firmata Anuga&Cibus al Thaifex, importante fiera alimentare in Thailandia prevista a maggio del prossimo anno.

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