Un caleidoscopio di identità

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Tante identità, un unico scopo: andare “Oltre il mercato” attraverso la riscoperta delle materie prime. Questo il cuore di Identità Golose 2012, “l’International Chef Congress” ideato da Paolo Marchi quest’anno giunto alla sua ottava edizione. E di identità se ne sono viste parecchie, perchè, come sostiene Marchi, “non è più tempo di stupire e giocare per ricorrere a effetti speciali che ormai appaiono vuoti, privi di contenuti. Si riscoprono gli ingredienti, si valorizzano le materie prime, sia quelle proprie come orgoglio anche nazionalistico sia quelle altrui in una globalizzazione sincera e propulsiva, rispettosa delle singole realtà”. Ed ecco allora che Identità Golose si scinde in tanti temi: da Identità Naturali, momenti di cucina vegetariana, vegana e non solo a Identità Donna, con sette chef in rosa di grande personalità, da Identità di Pasta, terza edizione di colore e gusto del celebre piatto italiano a Identità Vent’anni, con sette giovani cuochi e ristoratori capaci di fare impresa e smentire chi parla di eterni bamboccioni. Ancora, Identità di Carne, per un viaggio dal Polo Nord al Sud Africa alla scoperta di tagli e qualità sorprendenti fino a Identità di Pizza, la celebrazione del piatto italiano più imitato del quale non esistono due verità uguali ma un incredibile panorama di identità diverse.

 

Aziende, abbinamenti, premi

Tutto questo è stato Identità Golose 2012, con tanti spazi dedicati alle aziende (c’erano, tra i molti, Molino Quaglia con Petra, Carpigiani con il nuovo mantecatore, Molino Grassi con il maestro Piergiorgio Giorilli a raccontare e preparare il pane in tutte le sue forme e specialità). Una kermesse affiancata quest’anno da Milano Food&Wine Festival, temporary restaurant nato dalla collaborazione con Merano Wine Festival dove è stato possibile degustare 300 etichette abbinate alle creazioni di 21 chef. Eppoi una lunga lista di premi a impreziosire l’International Chef Congress: dal Premio Petra (Molino Quaglia) per la creatività in cucina al Piatto dell’Anno (Grana Padano), dal premio Vent’anni (Acqua Panna-San Pellegrino) al premio Birra In cucina (Birra Moretti), dal Pasticcere dell’Anno (Lavazza) fino all’Artigiano della Gola (Casa E. di Mirafiore), per proseguire con Identità Vincenti a Milano (Fipe), Cuoco dell’Anno (Nino Negri), Famiglia dell’Anno (Ferrari) e Tipicità italiana in cucina (Premiati Oleifici Barbera).

 

 La pizza-piatto  e il Manuale

 

Petra, farina ufficiale di Identità Golose, è stata celebrata con un premio speciale: Chiara Quaglia e Piero Gabrieli l’hanno consegnato nell’auditorium della kermesse milanese a Simone Padoan, dei Tigli di San Bonifacio, quale riconoscimento per la creatività dimostrata dallo chef veneto capace di trasformare la pizza in un piatto di assoluta eccellenza gastronomica attraverso la passione, lo studio, la ricerca. Nella sala Blu 2, Piero Gabrieli ha successivamente presentato il Manuale di Pizzeria Dinamica, un volume – a breve disponibile – che raccoglie le tecniche per la gestione di una pizzeria contemporanea secondo standard di qualità del prodotto e una esperienza di consumo che non hanno paragoni.

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