Il gusto è italiano

tuttofood

Milano, dal 3 al 6 maggio, oltre all’avvio di Expo 2015, ha celebrato Tuttofood, una manifestazione in ottima salute. Qualche numero: + 40,8% per i visitatori professionali che hanno toccato quota 78.493. Rilevante l’incremento dei visitatori esteri, +78,7%, provenienti da 119 Paesi. Gli italiani non sono stati da meno facendo registrare, infatti, un incremento del 25,3%. E autentico boom è stato per i business match: circa 2.100 top buyer internazionali selezionati hanno incontrato i 2.838 espositori, di cui 433 esteri, in rappresentanza di 7.000 marchi, in 11.790 appuntamenti prefissati tramite l’agenda online Expo Matching Program.

Le tendenze

“Dai numeri di questa quinta edizione, e in particolare quelli degli appuntamenti di business mirati – ha commentato Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano – è emerso un verdetto chiaro: Tuttofood è ‘lo’ strumento per eccellenza per l’ulteriore internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano. Grazie a Tuttofood, moltissime aziende medio-piccole di qualità hanno avuto accesso a mercati dove molto difficilmente avrebbero potuto farsi conoscere in altro modo”. E le tendenze? Una indagine qualitativa condotta sui top buyer internazionali durante la manifestazione ha rivelato che i prodotti italiani sono richiesti nel mondo, oltre che per l’appeal della nostra enogastronomia, anche perché hanno reputazione di prodotti naturali, sicuri e di qualità. Tra i mercati emergenti, indiani e cinesi sono i più sensibili al valore aggiunto di ingredienti all-Italian mentre i consumatori medio-orientali apprezzano soprattutto la naturalità. La ricerca della specialità originale e poco nota è invece il pallino di americani e nordeuropei. La prossima edizione di Tuttofood, la sesta, sarà in programma nel 2017, da domenica 7 a mercoledì 10 maggio a fieramilano.

Spirito global

Tra i Paesi internazionali meglio rappresentati dai buyer Usa, Belgio, Canada, Germania, Francia, Giappone, Regno Unito e Spagna tra i mercati tradizionali, ma non sono mancate nutrite rappresentanze  da Medio Oriente, India, Cina, Brasile, Australia o anche da Paesi “particolari” come Svezia, Lituania o Nuova Zelanda.

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