L’universo horeca a Tirreno Ct

Tirreno

 

Oltre 50.000 visitatori e 300 espositori da 14 regioni in rappresentanza di più di 600 marchi commerciali. Questo il bilancio a caldo della 34ª edizione di Tirreno Ct punto di riferimento per tutti gli operatori del comparto ristorazione e ospitalità del centro sud Italia. Carrara, dal 23 al 27 febbraio, è stata il fulcro di tutte le novità in fatto di attrezzature, prodotti, materie prime e servizi relativi all’universo horeca. Albergatori, ristoratori, pizzaioli, pasticceri e gelatieri, baristi e panificatori hanno avuto a disposizione una grandissima vetrina per usufruire di un vero e proprio aggiornamento professionale.Ma Tirreno Ct ha offerto anche molto di più: un grandissimo numero di convegni, concorsi, incontri, seminari e tavole rotonde che ha abbracciato ogni branchia professionale.

La Associazioni

Tutte le categorie hanno avuto a disposizione preziosi momenti di confronto con colleghi provenienti da tutta Italia. Questo particolare e fondamentale aspetto della manifestazione è stato curato dalle associazioni di categoria che hanno dedicato grande energia ai momenti di aggregazione e formazione. Hanno infatto partecipato attivamente l’Associazione Cuochi di Massa Carrara, l’Associazione Maitre Italiani Ristoranti Alberghi, il Sindacato Italiano Panificatori, la Strada del Vino dei Colli di Candia e di Lunigiana, la Federazione Italiana Cuochi, la Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, la Federazione Italiana Pasticceria, l’Ordine dei Maestri di Cucina, la Federazione Italiana Barman, la Nazionale Italiana Cuochi, l’Accademia Pizzaioli, la Scuola Nazionale Italiana Pizzaioli, l’Unione Regionale Cuochi Toscani.

Pizzaioli in pedana

Una nota sui principali concorsi. Primo fra tutti gli Internazionali d’Italia di Cucina, evento che ha visto in lizza oltre 500 chef provenienti da tutta Italia e non solo e che rendono questo evento uno dei principali nel nostro Paese. Grande rilevanza anche per la tappa del GiroPizza d’Europa, concorso internazionale per pizzaioli, e per il Campionato Italiano di Cake Design. I vincitori di questi ultimi due concorsi entreranno di diritto nei rispettivi campionati europei e mondiali. Sul fronte pizza, è stato il giovane Daniel Favero, della Pizzeria Ometto di Carrara (Ms), ad aggiudicarsi il primo premio del concorso Giropizza d’Europa, che ha decretato il miglior pizzaiolo d’Italia. Con la pizza “Salute alle cave”, una pizza a base di pomodoro, asparagi, porri trifolati, lardo di Colonnata Igp e pomodori datterini, il giovane professionista ha convinto la giuria del premio composta da due pizzaioli e due cuochi. La Scuola Nazionale Italiana Pizzaioli (Snip) come di consueto ha proposto i concorsi “Migliore pizza mai vista” e il Campionato italiano “free styler”.

 

La regina fuori casa

Un italiano su due sceglie la pizzeria per una serata fuori casa. Per il ristorante la proporzione scende invece a un italiano su quattro, vissuto maggiormente come occasione speciale per compleanni (60%), festività (53,9%), anniversari (48,9%). Cresciuto inoltre il numero delle pizzerie, passate a 25mila dalle 20mila degli ultimi tre anni. Aumentato anche il numero degli addetti, da 120mila a 150 mila, per 5,3 miliardi di euro di fatturato. Oltre alle 25mila pizzerie, l’offerta italiana può contare su 69 mila ristoranti tradizionali, 6.500 ristoranti top e 5mila “moderni”. Secondo la Fipe, in Italia si consumano circa 56 milioni di pizze alla settimana, quasi 3 miliardi in un anno.

 

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