Tirreno CT, la riscossa

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Era un successo fin troppo facile da prevedere. Per ovvie ragioni: in primis, Tirreno CT è l’unica manifestazione di un certo spessore che copre – e bene – il versante ovest della Penisola. In secondo luogo, siamo finalmente tutti stanchi di sentirci dire che c’è crisi. Piaccia o no, è ora di ripartire. E così una fiera di richiamo può essere una ripartenza. Terza ragione, l’umiltà: quelli della fiera di Tirreno Ct non si sono montati la testa, per dirla all’inglese si sono mossi in stile “fly down”, volando basso. E il risultato è stato, inevitabilmente, un aumento di visitatori e di espositori. Il successo della 32ª edizione di Tirreno CT (Carrara 4-8 marzo), Salone Nazionale per alberghi, bar, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, panifici, ristoranti e comunità si riassume nei numeri. Innanzitutto le presenze: oltre 50.000 i visitatori che hanno assistito a esibizioni, degustazioni, forum, che hanno fatto capolino negli stand delle oltre 300 aziende espositrici provenienti da 14 regioni d’Italia più 3 espositori dall’estero (Germania e Austria).

 

Materie prime e attrezzature

Poi i brand: oltre 600 i marchi commerciali esposti negli oltre 30mila metri quadrati di superficie fieristica, un fortunato mix dedicato alle attrezzature e forniture per gli operatori della ristorazione: dalle materie prime agli ingredienti, dai prodotti alimentari alle macchine e alle attrezzature specifiche. E per finire con i numeri, gli espositori sono giunti da 50 province di 14 regioni italiane. Preponderante il nord con il 49 %, seguito dal centro Italia (47%) e, peccato davvero, dal sud e isole  con solo un 3%. La regione italiana più rappresentata – giocava in casa – è stata la Toscana (44%), seguita da Emilia Romagna (14%), Veneto, Lombardia e Liguria. Tra le province, Massa Carrara (13%) è stata ovviamente la più presente, seguita da Lucca (8%), Pistoia, Firenze e Pisa. La prima provincia extra Toscana è stata Venezia (7%), alle sue spalle Reggio Emilia e Milano.

 

Seminari e concorsi

Una pecca però va segnalata: 4 concorsi dedicati alla pizza sono stati troppi. In futuro un consiglio agli organizzatori: per la pizza forse bastano un paio di eventi. Comunque buoni e interessanti i seminari, i forum e le tavole rotonde. E i concorsi professionali di barman e di cucina. Come la XII edizione degli Internazionali d’Italia di cucina (300 gli chef in gara) vinta dal Campania Team, squadra della Federazione italiana cuochi campana, o il concorso “Sapienze e sapori della cucina regionale”, nel quale ha trionfato l’Emilia-Romagna. O Ancora, il X Campionato Nazionale, la terza edizione del “Grand Junior Cooking Contest” per gli chef emergenti e il XVI concorso regionale “Commis dell’anno”, organizzato dalla Fic (Federazione italiana cuochi). Il tutto ha generato, in quattro giorni, oltre 500 tra antipasti, piatti unici e dessert. Eppoi i forum, come quello delle Arti Bianche, con tre laboratori di pasticceria nei quali geniali maestri pasticceri hanno realizzato opere uniche degne di un campionato mondiale. Infine il concorso nazionale Fib (Federazione italiana barman) riservato alle scuole alberghiere: ha vinto Giada Bianchi di Brescia. Insomma una kermesse ricca e intensa. “Tirreno CT  ha dimostrato che nonostante il periodo – hanno sottolineato Sergio Dati e Paolo Caldana, organizzatori della fiera – le aziende voglio rinnovare l’offerta. E in questa manifestazione hanno trovato i giusti interlocutori del loro business”. Non male davvero per un’Italia in crisi…

 

 I maestri pizzaioli

Tra i tanti, forse troppi eventi destinati alla pizza che si sono svolti a Tirreno CT un ottimo riscontro l’hanno ottenuto quelli organizzati nell’Arena della pizza italiana, stand della Federazione italiana maestri pizzaioli. Nelle cinque giornate della kermesse toscana, si sono susseguiti filmati, dimostrazioni, spettacoli, dibattiti, tavole rotonde e concorsi sempre allietati con la degustazione di sfiziose focacce e gustose pizze. In particolare, la penultima giornata si è concentrata sulla doppia gara (categoria senior e junior) sponsorizzata dal Molino Caputo di Napoli: i concorrenti si sono divertiti sfornando pizze di ogni tipo, dalla classica a quella più elaborata, fino alla dolce. Il risultato? Spettacolo e  prelibatezze, tutte condite con la solita straordinaria fantasia dei pizzaioli della Federazione guidata da Angelo Petrone. I vincitori: per la categoria senior, Gennaro Nappi, Alessandro Meucci e Filippo Olivieri;  negli junior, Maria Pacurar, Ciro Di Franco e Simone Tognoni. Una precisazione: la gara è stata impreziosita dalla volontà e dalla passione dei partecipanti che, in un clima di gioco e solidarietà più che di competizione, si sono confrontati sotto lo sguardo attento del maestro Petrone. I vincitori sono stati premiati direttamente da Antimo Caputo, il giovane imprenditore alla guida del celebre molino di Napoli.

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