Assicurati la serenità

sito

I più “maturi” di voi se lo ricorderanno: una volta, ma stiamo parliamo di automobili, l’assicurazione non era obbligatoria. I vetri anteriori delle macchine ospitavano, nella maggior parte dei casi, solo il bollo, allora un grosso cerchio dal bordo colorato. Poi, tra mille proteste e levate di scudi, è cambiato tutto. Le polizze, almeno nel campo automobilistico e in pochi altri, sono diventate obbligatorie. Un bel salasso e un obbligo per i più non desiderato e digerito a fatica, ma in breve tempo si è capito che conveniva a tutti, certamente non solo alle compagnie assicurative. I vantaggi? Evidenti: una completa copertura in caso di incidenti ed eventuali responsabilità. Gli svantaggi? Soprattutto uno, ma di quelli che contano: il costo. A questo punto la domanda sorge spontanea: quanti di voi hanno assicurato il proprio lavoro, i dipendenti, i clienti? Probabilmente non molti, ma si intravede un’inversione di tendenza. Gli incidenti di percorso sono sempre più numerosi, così come eventuali furbetti e truffatori. Un’assicurazione rappresenta quindi il passaporto per la serenità professionale, vostra e del vostro lavoro. E il lavoro è l’investimento della vita, il vostro presente ma soprattutto il futuro. Abbiamo voluto capirci di più, fare chiarezza e fornirvi, se possibile, una panoramica a 360° di ciò che il mercato offre, mettendoci dalla parte delle compagnie assicurative, certo, ma anche dalla vostra. Insomma, abbiamo guardato bene le due facce della stessa medaglia.

 

Per tutte le esigenze

Iniziamo dal “nemico” che però, attenzione, non è tale. Fermo restando che l’andamento economico ha costretto negli ultimi anni le piccole compagnie a confluire nelle grandi, non tutti i grossi gruppi, che ormai detengono il monopolio, hanno deciso di investire nei pacchetti assicurativi “ad hoc”, pensati per la professione del ristoratore. Altri, invece, presentano soluzioni generiche e non particolarmente personalizzabili; noi non ne parleremo, ma ci concentreremo su chi offre opportunità concrete per il vostro lavoro. Fondiaria Sai, Toro Assicurazioni, Lloyd Italico, Allianz-Ras e Axa-Winterthur propongono soluzioni estremamente mirate e flessibili, per una combinazione quasi infinita e personalizzabile, fino ad arrivare a una protezione completa, come la arcinota “kasko” automobilistica. All’atto della stipula potrete quindi comporre il vostro mosaico scegliendo ciò che vi serve. Tutela dei dipendenti (anche stagionali), atti di vandalismo, eventuali avvelenamenti alimentari, diaria giornaliera nel caso di chiusura forzata del locale, nulla è potenzialmente escluso. Ovviamente sono previste (e fortemente consigliate, aggiungiamo noi), la tutela legale e l’assistenza. Diciamoci la verità: queste compagnie offrono, a grandi linee, lo stesso piatto, cucinato e servito più o meno allo stesso modo. Sarete voi, grazie alla vostra abilità e al vostro potere di trattativa commerciale, a decidere chi, cosa e a quanto, aguzzando l’ingegno e usando il cervello. Ma come la si pensa dall’altra parte della barricata, i vostri colleghi?

 

Esperienze sul campo

“Fortunatamente non ne ho mai avuto bisogno – racconta Katiuscia Coppola della pizzeria ristorante Napuleè di Como – ma ho deciso comunque di assicurarmi, con una polizza completa e di facile interpretazione, non essendo un’addetta ai lavori. Si tratta di un contratto ‘all risks’ (l’equivalente della “kasko” automobilistica, ndr) che pago piuttosto caro ma che mi fa dormire sonni tranquilli. In questo modo cautelo me, i miei dipendenti, il locale e i clienti stessi”. Le fa eco, ma con un distinguo, Luciano Filipponi, patron del ristorante Nànà di Perugia: “Non mi sono fidato del primo agente che ho incontrato e nemmeno della prima compagnia interpellata. E ho fatto bene, perché ho scoperto che alcune realtà assicurative applicano tariffe territoriali come quelle automobilistiche, privilegiando cioè le regioni più virtuose e l’Umbria è considerata tale. Se mi fossi fermato al primo contatto non l’avrei mai scoperto, rischiando di stipulare la polizza con il primo venuto”. C’è poi chi va oltre, scegliendo soluzioni ancora più estreme e, apparentemente, complesse. “Ho due assicurazioni distinte – ci confida Nato Zappia del ristorante Baylik di Reggio Calabria – di due diverse compagnie. Con una ho assicurato certi aspetti della mia attività, con l’altra ho completato il mio mosaico assicurativo. In questo modo mi sono creato un vero e proprio pacchetto su misura, anche dal punto di vista economico”. In definitiva, l’assicurazione non deve più essere vista come un nemico, ma anzi come un formidabile alleato per un futuro professionale senza sorprese. La chiave di volta del vostro domani. In tutta tranquillità.

 


Prepararsi per bene

Le società assicuratrici erano famose per le clausole, spesso illeggibili, per un gergo tecnico criptico creato “ad arte” e per le dimensioni del carattere del testo, talmente piccolo da far passare la voglia di leggerlo. Attenzione però: le clausole vanno comunque studiate, vi piaccia o no. Le cose sono cambiate, da quel punto di vista, ma alcuni consigli rimangono comunque una merce preziosa. Ahimè, e ci rivolgiamo a chi di voi vive e lavora al sud Italia, alcune compagnie applicano tariffe differenti a seconda della posizione geografica (le cosiddette “classi territoriali”). Tenetene conto.… Così come conviene arrivare preparati all’incontro con l’agente, documentandosi preventivamente. La figura che vi propone il contratto, infatti, è quella di uno che vi deve vendere assolutamente qualcosa. Non fatevi ammaliare e acquistate solo ciò che vi serve. Un’ultima cosa: l’Inail obbliga il titolare, attraverso il suo ente, ad assicurare i suoi dipendenti, ma in molti casi considera il proprietario stesso, nel caso di infortuni, responsabile del danno per evitare di liquidarlo. Ecco un motivo in più per pensare a una polizza assicurativa completa.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Don't have account. Register

Lost Password

Register