Expo 2015: sei mesi d’oro

Expo2015

Un milione e centomila metri quadrati di area espositiva, oltre 140 Paesi e Organizzazioni internazionali, più di 20 milioni di visitatori attesi. È questa, in cifre, Expo Milano 2015, l’Esposizione Universale che, dal 1 maggio al 31 ottobre, trasformerà il capoluogo lombardo in una vetrina mondiale dedicata all’alimentazione, oltre che in una piattaforma per il confronto di idee sul tema. In questi 6 mesi, come abbiamo detto, sono previsti 20 milioni di visitatori, di cui 14 milioni italiani e 6 milioni stranieri,  provenienti da ogni angolo del Pianeta. Visitatori che, sin dal loro arrivo, diventeranno anche consumatori. Secondo le previsioni di Tradelab – società di analisi e consulenza direzionale – ogni visitatore di Expo 2015 in media, spenderà giornalmente, oltre che per l’alloggio, circa 65 euro, di cui circa 25 saranno veicolati nel canale della ristorazione. A beneficiare di questo, non solo Milano ma anche le città nelle vicinanze, per esempio Torino, Bergamo, Venezia, Genova che contano in totale 275.000 punti di consumo, per un mercato che vale 11,5 miliardi. Ma non è finita qui. I turisti visiteranno lo Stivale in lungo e in largo; qui, aggiungiamo noi, andranno in cerca di ristoranti e pizzerie in cui gustare le eccellenze del territorio, andando ad alimentare un mercato totale che vale, a oggi, 71,9 miliardi di euro. Con ogni probabilità, il prodotto portante gastronomico di Expo 2015 sarà la pizza che, per dirla con le parole del ministro delle Politiche Agricole, “deve diventare ambasciatrice italiana nel mondo, non solo come prodotto gastronomico ma anche per la sua notorietà nazionale all’estero”. Se non siete ancora pronti per accogliere visitatori affamati, fate tesoro dei suggerimenti che riporta l’inchiesta di questo mese, dichiarazioni rilasciate a PizzaFood da ristoratori di diverse località italiane.

Varianti inedite

Fra le possibilità che offrirà Expo 2015, c’è anche quella della scoperta delle eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese. Dentro e fuori i padiglioni, quindi, la richiesta dei turisti sarà la stessa: tutti cercheranno la qualità e l’originalità. Per questo, è importante puntare sulla bontà, sulla freschezza e sulla genuinità delle materie prime e giocare con la fantasia, proponendo inedite varianti, anche sul tema pizza. Per proporre qualcosa di gustoso e e non scontato, è possibile offrire farciture e impasti diversi da quelli tradizionali. A pensarla così, è Ciro Sterrone, titolare del Ristorante Pizzeria Cambiogiro, che si trova proprio a Milano. “Da quelle classiche a quelle più fantasiose – sono le sue parole – il nostro menù vanta 46 tipi diversi di pizze. L’originalità dell’offerta risiede anche negli impasti. È possibile scegliere tra kamut, integrale, alle verdure, allo zafferano. A breve, sarà disponibile anche quello al nero di seppia”. Farcitura e impasto non sono però gli unici due elementi che fanno la differenza. A rendere speciale una pizza può essere anche la modalità di cottura dei suoi ingredienti. Lo sa bene Caterina Di Pietrantonio, proprietaria della Pizzeria Pommò di Roma, che afferma: “La nostra proposta è caratterizzata dalla pizza al taglio, ideale per i turisti che desiderano consumare un pasto veloce ma ricco di gusto, mentre visitano la città. Per differenziarci, abbiamo adottato un particolare metodo di lavoro. Tutti gli ingredienti sono messi a crudo sulla pizza, a metà cottura. Questo, evita che alcuni elementi della farcitura vengano cotti due volte oppure riscaldati. A guadagnarne, sono sapore e gusto”.

Nuovi punti di incontro

L’importanza della convivialità e i valori socio-culturali del cibo sono tra gli altri focus di Expo Milano 2015. La società moderna è sempre più multietnica, spazi e ritmi di vita vengono condivisi da persone di nazionalità diversa. Ci troviamo di fronte a una realtà in continuo divenire che, a partire dal cibo, sa contaminare le proprie tradizioni o affiancarle ad altre per crearne di nuove. La visione muta, si respira sempre più aria di internazionalità. In linea con questo assunto, è sicuramente la filosofia che è alla base della creazione di un locale che si trova nelle vicinanze di Milano, più precisamente a Treviglio, in provincia di Bergamo. Il suo nome è Civico Quattro Pizza & Sushi e, come possiamo intuire dal nome, propone un’originale e deliziosa accoppiata. “Offrire la pizza e il sushi in un unico ristorante – spiegano i titolari, i fratelli Bosco – è qualcosa di estremamente originale; è il trait d’union tra la culturale occidentale e quella orientale. Così riusciamo a soddisfare le esigenze di diversi target, oltre ad accontentare quelli che non vogliono rinunciare né a una proposta, né all’altra. Tra i clienti, infatti, c’è anche chi, dopo un antipasto a base di sushi, ordina la pizza. Quest’ultima, anche con ingredienti particolari, si distingue per la qualità e l’originalità”. Cultura, tradizione e innovazione si intrecciano anche a Napoli, la città della pizza per antonomasia. Qui, per attirare la clientela, nazionale e internazionale, si suggerisce di puntare anche sul servizio e sull’accoglienza. A dirlo, è Corrado Todisco, il gestore del Ristorante Pizzeria Donna Margherita. “Per invitare la clientela – puntualizza – offriamo d’abitudine un antipasto, tipico della nostra terra e cultura. I turisti apprezzano molto anche la gentilezza e il sorriso del nostro personale, in grado di rispondere prontamente alle diverse richieste. Anche a quelle di gruppi di persone, con l’individuazione delle migliori proposte da servire”.

La pizza? È anti-età

Sarà presentata a Expo la pizza anti-age, un’idea da fare propria per offrire alla clientela qualcosa di veramente diverso. Leggera, antiossidante e naturale, è caratterizzata dal complesso prebiotico-antiossidante Inuplus brevettato da Domenico Terenzio con un pool di specialisti. A entrare in gioco nel complesso, una caratteristica sostanza di riserva prodotta dalla cicoria e dal carciofo, l’inulina, oltre a composti in grado di apportare ai prodotti alimentari proprietà benefiche per l’organismo.

Così si comunica la qualità

Siti web, facebook, Twitter e Instagram. Sono questi gli strumenti da utilizzare per far conoscere a clienti abituali e potenziali la propria offerta, oltre a particolari promozioni in atto. Nell’era digitale sembrano aver soppiantato metodi più tradizionali come quelli che vedevano la creazione dei volantini. C’è qualcosa, però, che ancora oggi resiste: è la forza del passaparola. Risulterà vincente anche in occasione di Expo 2015? Secondo alcuni dei nostri intervistati, assolutamente sì!

 

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