La pizzeria del domani? Ricca di stimoli

casal na pizzaria

La concorrenza è sempre più agguerrita, la clientela sempre più attenta e l’offerta sempre più diversificata. Sono queste, sostanzialmente, le caratteristiche che denotano oggi il comparto della pizzeria; un comparto che è sempre in fermento e che, già da alcuni anni, sta vivendo radicali trasformazioni. Rispetto al passato, infatti, offrire una pizza di grande qualità, preparata da mani esperte con l’utilizzo di materie prime selezionate non è più sufficiente per soddisfare la clientela e aumentare il business.  La pizzeria non è più solo ed esclusivamente sinonimo di fumanti prelibatezze. Il trend pare ormai consolidato: la pizzeria di domani sembra doversi trasformare in un luogo diverso, molto più articolato. La sua formula, quindi, va rivista e la sua offerta cambiata. La sfida di domani è quella di trasformare la pizzeria in un luogo ricco di stimoli sensoriali. Una dimensione nella quale la clientela possa vivere un’esperienza coinvolgente e allontanare lo stress quotidiano, in un connubio tra cibo, relax, soddisfazione e innovazione. Tra le leve che spingono il cliente a varcare la soglia di un’attività di ristorazione possiamo quindi citare il servizio, la pulizia e l’atmosfera del locale, la gentilezza del gestore, l’arredo e le formule particolari e vantaggiose che la caratterizzano. Sono elementi, questi, che non posso essere tralasciati e su cui oggi è necessario riflettere per delineare i contorni della pizzeria di domani. Lo abbiamo fatto anche noi, insieme ad alcuni professionisti del settore. Queste pagine, sono il risultato della loro disanima.

Le nuove esigenze

In uno scenario come quello che abbiamo descritto, all’interno del quale il ristoratore si trova a rapportarsi con un cliente con caratteristiche molto diverse da quelle che aveva in passato, è fondamentale capire le nuove esigenze e adattarsi alle mutate richieste del mercato proponendo formule mirate. Si parte, come sempre, dalla pizza. “Nel futuro – è l’opinione di Gianluca Pulicicchio, titolare della Pizzeria Eagle Sunrise di Bellinzago Novarese, provincia di Novara – la parola d’ordine in pizzeria sarà naturalità. Già oggi, la mia scelta ricade su ingredienti semplici, impasti altamente digeribili, anche integrali, e farciture in linea con le esigenze dei miei clienti. Molti di loro, infatti, per problemi di allergie e intolleranze, sono alla ricerca di un’offerta specifica. Semplicità e naturalità non sono però sinonimo di banalità. Nella mia pizzeria dono la possibilità di scegliere tra oltre 240 pizze. Ci sono anche quelle in formato family, indicate per 4 persone”. E per far conoscere le offerte e le formule particolari, nella pizzeria del futuro c’è sempre più il web. È d’accordo con questa linea strategica, Bartolomeo Cappiello, proprietario della Pizzeria Van Gogh di Matera: “Se in principio si poteva contare solo sul sito web, oggi la promozione della propria attività avviene tramite i social e i più importanti portali di recensioni. Grazie a questi strumenti è possibile far conoscere le proprie specialità in tempo reale, oltre a far crescere la reputazione della pizzeria con una sorta di passaparola digitale”.

Organizzare il benessere

La pizzeria di domani deve anche essere un luogo di benessere, di relax e di intrattenimento. Per darle questa connotazione è importante rivedere gli spazi, concepirli e strutturarli in base ai desiderata della propria clientela. A pensarla così è Severino Forestan, titolare del Ristorante Pizzeria Les Arcs di Montegrotto Terme, in provincia di Padova. “Credo che la clientela della pizzeria – sottolinea – sia sempre più alla ricerca di un luogo in cui rilassarsi, nel quale dialogare in maniera più intima, lontano dalla confusione. Per questo lo spazio deve essere ben organizzato, partendo già dalla sistemazione dei tavoli”. Anche l’arredo gioca un ruolo importante all’interno della pizzeria del futuro, perché trasmette emozioni e sensazioni. “Per scegliere quello più adatto – interviene Marianna Cordelli, proprietaria di Ristochic Bistrot di Castel Giorgio, in provincia di Terni – è necessario, per prima cosa, individuare il target che si vuole soddisfare. Se la clientela è composta prevalentemente da persone giovani, si potrebbe puntare su elementi di design e arredamenti hi tech. Un altro elemento da prendere in considerazione è l’ubicazione della pizzeria. In un centro storico, per esempio, consiglierei un arredamento più classico, che veicoli l’idea di tradizione”.

Guardare oltre

Probabilmente è ciò che ha fatto un colosso della ristorazione americana insieme a un’importante società che sviluppa software. Dalla loro sinergia è nato un progetto per le pizzerie del futuro. Si tratta di un tavolo interattivo con display multitouch dal quale si può dare vita alla pizza personalizzata. Per ordinarla basta solo scorrere le opzioni che appaiono sul display, selezionando formato della base, tipo di pasta e ingredienti. E il pagamento? Anche tramite smartphone, ovviamente.

 

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