Il miracolo India

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Ci vorrà ancora una manciata di anni, ma alla fine l’India sorpasserà la Cina. Il miracolo indiano si compirà nel 2018. Ne sono convinti gli esperti dell’Economist Intelligent Unit, il braccio business to business del Gruppo che fa capo alla rivista economica britannica: “In meno di dieci anni l’economia indiana sorpasserà la Cina”. Il valore aggiunto dell’India, rispetto alle capacità cinesi, sta nell’aver afferrato l’importanza della specializzazione in prodotti di alta qualità. Un settore in costante crescita è, infatti, quello dei servizi tecnologici e della finanza. L’India è divenuta grande esportatrice di software. Un altro settore in ascesa è poi quello della ricerca, soprattutto medica. Ci si aspetta che l’economia dell’India cresca nei prossimi anni, con un ritmo che si aggira presumibilmente intorno all’otto per cento. New Delhi, come Londra o New York. Questo sarà presumibilmente il cuore del mondo post-moderno. E la gastronomia italiana, la pizza soprattutto che potenzialità di sviluppo hanno nel continente India? Abbiamo girato la domanda ad Alessandro Giuliani, alla guida a Milano del Gruppo d’Anjò specializzato in attività di promotion e consulting in Europa ed Estremo Oriente. “Crediamo così fermamente nell’India – puntualizza Giuliani – da aver aperto a Mumbai una divisione di d’Anjo Consulting: Axis Advisors”. Da sottolineare, per maggior chiarezza, che tra gli obiettivi di Axis Advisors figura il sostegno alle piccole e medie imprese europee che intendono investire in quel complesso, ma stimolante mercato che è l’India. A questo scopo Axis Advisors mette in campo una profonda conoscenza sia delle imprese sia di questo mercato “lontano” trovando soluzioni mirate in grado di favorie una crescita sostenibile nel pianeta India. Di converso, Axis Advisors aiuta le imprese indiane a cogliere le opportunità offerte dal mercato europeo. Un know how sui due fronti di grande spessore. “Sul fronte alimentare – segnala Alessandro Giuliani – gli Indiani sono degli appassionati del cibo, quanto e più degli Italiani. Quanto e più degli Italiani, però, sono innamorati della loro tradizione gastronomica: le donne passano ore in cucina.
Ma da qualche anno è in atto un cambiamento o per lo meno è sorta una curiosità riguardo alcune cucine straniere. Un paio di anni fa ha esordito quella cinese, che ora in assoluto è quella su cui si orientano tutti quando devono andare fuori a cena o per celebrare qualche occasione speciale; il classico pasto in famiglia rimane però rigorosamente indiano.
Da poco tempo sta invece riscontrando una crescente popolarità della pizza, ai primi posti nelle preferenze di bambini e giovani. In parallelo anche l’espresso italiano (in realtà un caffè allungato col latte) sta vivendo un momento di fama, soprattutto per il fatto che i coffee shop tipo Starbuck sono aumentati in maniera esponenziale e sono diventati i locali trendy dei giovani. In ultima analisi i prossimi anni potrebbero rivelarsi molto interessanti per il mercato della pizza e soprattutto per quello dei locali pizzeria. In India, la gente esce ancora poco a cena (anche se la frequenza è raddoppiata negli ultimi due anni), il reddito disponibile è ancora limitato, ma la popolazione è mediamente molto giovane, soprattutto nella classe media, quella che sta esplodendo sia a livello numerico sia per disponibilità di reddito. Questa parte di popolazione è inoltre concentrata in 15 grandi metropoli che da sole contano varie decine di milioni di abitanti.
Un dato è certo: l’Italia è già sinonimo di buon cibo e gusto e la pizza è sempre più popolare.
Non ultimo, gli investimenti per aprire un locale sono ancora bassi e bassi sono i costi per il personale. I franchising relativi sia ai ristoranti indiani sia a quelli cinesi sono in rapida crescita. Numerose le aperture mensili, spesso vere case history di successo”.

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