Pizza dessert, un’idea che piace

apreMecca

Tutto è cominciato con la crema alla nocciola, nel preciso momento in cui questo ingrediente dolce ha fatto il suo ingresso in pizzeria per fermarsi sul tradizionale disco di pasta a base di farina, acqua, lievito e un pizzico di sale. Questo incontro tra dolce e salato ha originato qualcosa di inedito: il cibo italiano più conosciuto al mondo si è trasformato in pizza dolce, dando l’ennesima prova della sua versatilità. L’appetitosa creazione ha aperto nuovi orizzonti in pizzeria e ha conquistato, in poco tempo, un posto nella carta dei dolci, tra tiramisù, sorbetti e prelibatezze al cucchiaio. E se, in principio, era solo pizza con crema alla nocciola e una spolverata di granella, oggi parliamo di una versione che è la sua naturale evoluzione, la pizza dessert. Una proposta dolce più strutturata, raffinata, nella quale il disco di pasta accoglie in grembo creme, frutta e spezie, liberando la fantasia di chi la prepara e conquistando i gourmet di ogni età. La pizza dessert piace, anche perché non coinvolge solo il gusto. Cattura la vista, vestendo il viola dei ribes, il rosso delle fragole, il verde dei kiwi, il bianco della crema al mascarpone e il giallo di quella pasticcera e rapisce l’olfatto, con l’aroma degli agrumi e il sentore dei liquori zuccherini più profumati. Lungo le strade di questo percorso sensoriale, abbiamo incontrato alcuni tra i ristoratori italiani che hanno inserito la pizza dessert nella propria offerta. Dalla loro esperienza, i motivi per proporla e i suggerimenti per prepararla al meglio.

Qualcosa di inaspettato

Golosità allo stato puro, la pizza dessert è sempre più presente all’interno delle pizzerie. Tra i motivi del suo successo tra i ristoratori c’è quello legato alla possibilità di ottimizzare la produzione. A chiarire questa affermazione, è Marco Polito, titolare della Pizzeria La Dolce Vita, che si trova a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. “La pizza dessert – sono le sue parole – permette di ampliare l’offerta alla clientela con un prodotto originale e ricco di gusto, utilizzando, come base ciò che abbiamo già sul nostro bancone: farina, acqua, lievito. Arricchito con ingredienti dolci, diventa un piatto conviviale, indicato per un target eterogeneo, senza età. Attenzione però agli ingredienti. A mio avviso, sono da evitare quelli esageratamente dolci. Cautela anche nell’utilizzo delle marmellate. Dopo la cottura, potrebbero esprimere gusto amarognolo”. Anche Roberto Racioppoli, titolare del Pub Pizzeria Abbey Road a San Prisco, in provincia di Caserta, è convinto che la pizza sia un piatto che si presta a essere portato sino alla fine del pasto. “Sono già molti – spiega – i clienti che iniziano con la versione salata della pizza e terminano con quella dolce. Questo tipo di dessert rappresenta un’idea da sfruttare: è originale e consente alla clientela di assaggiare qualcosa di diverso, con abbinamenti particolari, tra dolce e salato. Noi, per esempio, accostiamo la crema al gianduia o quella pasticcera ai fichi al peperoncino”.

Prezzi light

L’originalità contraddistingue anche le creazioni di Giuseppe Bergamasco, proprietario del Ristorante Miramonti a Rubiana (To). “La pizza dessert – racconta – si presta anche a stuzzicanti variazioni sul tema. Da noi, per esempio, il disco di pasta diventa anche uno squisito fagottino, da farcire con le creme, da friggere e, infine, da spolverare con lo zucchero a velo. Questo, usando sempre e solo ingredienti di livello. Per rendere l’impasto ancora più buono, aggiungo del latte alla lista dei suoi ingredienti. Il risultato è un piatto che piace alla clientela, nuovo e inaspettato, a un costo accessibile praticamente a tutti”. Gli fa eco Gianluca Esposito, titolare del Ristorante Pizzeria Carnaby Street di Campiglia Marittima, provincia di Livorno. “L’ottimo rapporto qualità/prezzo – conferma – è un punto di forza della pizza dessert. I clienti, così, possono cedere a una dolce tentazione senza spendere troppo e senza rinunciare a un prodotto di grande qualità, preparato e servito sul momento. Per rendere questo dolce ancora più particolare, dopo averlo farcito con crema alla nocciola, lo serviamo arrotolato e guarnito con frutta fresca. Si vengono a creare, in questo modo, delle girelle di cioccolato calde, belle da vedere e ottime da mangiare. Indubbiamente, è un dessert che consente al pizzaiolo di lasciare libera la fantasia, provando sempre nuovi ingredienti ma evitandone accuratamente alcuni. Tra questi, i liquori a base alcolica. In forno, infatti, aumenta la gradazione, originando inoltre un’intensa nota amara”.

Bisogna sapere che…

In fase di preparazione della pizza dessert è bene valutare lo spessore del disco e distribuire in maniera ponderata la farcitura, prendendo in considerazione il peso dei diversi ingredienti. La pizza dessert, inoltre, potrebbe richiedere una temperatura di cottura diversa rispetto alla sua versione salata. Per un risultato ottimale, il consiglio è quello di cuocere questo tipo di dolce sulla bocca del forno.

 

 

 

 

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