Strategie sotto l’albero

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Le città, in questo periodo, sfavillano nella calda luce delle luminarie, le case assumono sfumature sempre diverse grazie agli addobbi e per le strade si respira un’aria particolare. È un’atmosfera inconfondibile, è quella che, ogni anno, a ridosso delle feste natalizie, avvolge le vie di borghi, paesi e metropoli, ovattandole con luci, colori, profumi e melodie. Complici i festoni e le decorazioni, il clima natalizio fa capolino anche nelle pizzerie e nei ristoranti. Qui, però, assume un significato un po’ più ampio. Il periodo delle feste, nonostante la particolare congiuntura economica, può ancora rappresentare una buona possibilità per aumentare il business delle attività di ristorazione. Per riempire i tavoli dei locali, però, luci, decorazioni e alberi con ghirlande e palline non bastano. Se si vuole ottenere un incremento del giro di affari anche nel particolare periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio, è necessario mettere in atto le giuste strategie, soffermarsi su alcuni piccoli accorgimenti e individuare le reali necessità e i desideri degli avventori. Ma qual è la strada da percorrere? Che cosa bisogna fare per attirare nuovi e vecchi clienti, andando oltre ai classici menù studiati per le feste? Noi abbiamo fatto un piccolo giro d’Italia interpellando alcuni ristoratori e dalle loro risposte è emerso un pratico e utile vademecum per ottenere il meglio dalle feste.

Comunicare e coccolare

La comunicazione, si sa, è l’anima del commercio e questo vale anche e soprattutto nel settore della ristorazione. Anche se si ha la fortuna e il merito di essere titolari di un’attività in un luogo di interesse turistico. Sembra pensarla cosi, Denise Eusebi, titolare del Ristorante Pizzeria Dal Re, che si trova a Castione della Presolana, Bergamo, a poca distanza dagli impianti di risalita e dalle piste da sci. “Far conoscere la propria offerta – sono le sue parole – riveste grande importanza. Nel nostro caso ci affidiamo all’Ente Provinciale per la promozione del Territorio, oltre che al web. In Internet siamo presenti, per esempio, con un sito ben curato e con la pagina Facebook”. E visto che comunicare significa anche veicolare e quindi trasmettere, anche a livello di emozioni, si rivela di sicuro vincente la strategia messa in atto da Raffaele Esposito, titolare della Trattoria Pizzeria Ricomincio da 3, ubicata nella zona di Agnano, Napoli, altra meta turistica. “Sono convinto – rivela – che la ricetta del successo, anche durante il periodo delle feste, abbia tre ingredienti: professionalità, prezzi equi e quello che io chiamo fattore ‘sociale’. Quest’ultimo si traduce in calore, cortesia, gentilezza. All’interno del locale ci deve essere una figura di riferimento per la clientela ma non deve essere mai statica. Anche se a differenza del personale, indossa la camicia, come nel mio caso, deve essere sempre presente e disponibile e prestarsi in caso di necessità. Un altro segreto per conquistare la clientela, mettendola a proprio agio, è quello di chiedere cosa desidera mangiare, senza forzarla o indirizzarla verso un tipo di pietanza che potrebbe essere fuori dal budget previsto”.

Prezzi giù, clientela su

Altro fattore che concorre al successo, è quello legato al valore, anche in termini economici, dell’offerta. La carta deve essere caratterizzata da prodotti e piatti di qualità, proposti a prezzi giusti. “La clientela oggi – afferma Pierfrancesco Camilli, proprietario de La Trattoria dei Sapori, Roma – ha visto diminuire il proprio potere di acquisto, come conseguenza alla crisi economica che ha colpito più o meno tutti, indistintamente. Non può più spendere come prima e ha bisogno di aprire il menù senza timori, trovando piatti e pizze alla sua portata”. Anche Ignazio Iacona, titolare del Ristorante Pizzeria La Medusa, a Torino, pone l’accento sull’importanza dei prezzi, che devono essere moderati. “Specialmente nel periodo delle feste natalizie – sottolinea – la clientela teme un rincaro e può succedere che si sieda al tavolo con poca fiducia. Ciò che bisogna assolutamente evitare, per non perdere il proprio bacino di utenza, è aumentare i prezzi durante le festività. Una volta andato, è difficilissimo recuperare un cliente. Ciò che bisogna fare, invece, è trattare sempre gli avventori con rispetto e mostrare grande professionalità, cercando di dare loro sempre il meglio. Così, si può vincere la loro diffidenza e fidelizzarli”.

 

Menù fisso: sì o no?

Da sempre grande protagonista del periodo delle festività, il menù fisso, secondo i nostri intervistati, si conferma anche quest’anno come proposta migliore per il pranzo di Natale e per il Cenone di Capodanno. Questa soluzione, infatti, soddisfa tutti: da una parte, i ristoratori, che possono così organizzare al meglio il lavoro e dall’altra, i clienti, che hanno una certezza, anche per quanto riguarda il prezzo. Tra le formule più amate, sempre all’insegna del risparmio economico, anche quelle che a Capodanno prevedono la scelta tra una selezione di piatti a prezzo fisso e la pizza, primo amore degli italiani.

 

 

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