“Se io do una cosa a te…”

inchiesta

 

Vorrei partire da un’esperienza personale. Il parrucchiere del quartiere regala ai propri clienti, sul finire di ogni anno, un portachiavi o una penna. Qualunque sia l’oggetto in dono, il nome e il numero di telefono sono ben in vista stampati sul regalo. Questo si chiama, lo sapete bene, merchandising, un’arte antica quasi quanto l’invenzione del commercio, che in chiave moderna fa la parte del leone in un processo importantissimo, quello della fidelizzazione. In pratica, il merchandising è un’attività promozionale finalizzata ad attirare l’attenzione del consumatore sul prodotto attraverso le modalità di esposizione nei punti vendita, omaggi e buoni sconto.  Pochi concetti che riassumono un desiderio che è una necessità, quello di attirare il cliente o, meglio, di farlo ritornare, ma soprattutto far sì che si ricordi di voi, imprimendo nella sua memoria, come fosse una formidabile colla, nome, caratteristiche e sapori del vostro locale. Il merchandising, per essere efficace, deve essere attento e mirato alle esigenze del vostro target di riferimento e possibilmente a costi non proibitivi per le vostre tasche. E voi come vi comportate? Che strategie avete pianificato?

 

Una spinta decisa

“Il più gettonato, quello più gradito dai clienti – racconta Angelo Rocchi del Ristorante Pizzeria Cavallino Bianco di Porto Recanati (Mc) – è il cappellino con visiera, tanto di moda in questi anni. I costi non sono certo proibitivi, piace a tutti o quasi, e i miei ospiti più piccoli ne vanno matti. Di penne con il logo è pieno il mondo: si rompono, si perdono, non funzionano più. Il loro effetto è effimero e svanisce”. Merchandising “di base” o poco più che funziona parecchio, creando visibilità al locale e dando una spinta decisa alla fidelizzazione. C’è chi poi ottiene un effetto ancora più evidente sfruttando al meglio una necessità, un credo professionale. “Nel mio locale – spiega Gennaro Tortora del Ristorante Pizzeria Da Enzo di Varese – indossiamo tutti una polo ‘sociale’: stesso colore, con logo e insegna del ristorante. Ne ho fatte confezionare altre, di diverse misure, che regalo ai miei ospiti più affezionati in occasioni particolari. Dal punto di vista economico le cose non cambiano di molto, è un’operazione di visibilità che funziona e, mal che vada, ho polo di ricambio per il mio staff sempre disponibili…”. Saggio e pragmatico. E, per locale che vai, merchandising che trovi, all’insegna del budget e della fantasia.

 

Largo alla fantasia

Fantasia come valore aggiunto, per un merchandising nuovo, personalizzato e vincente come quello della Pizzeria Ristorante L’Ernico di Alatri (Fr). “A volte i miei ospiti brontolano perché devono aspettare più di quanto vorrebbero – racconta Fabio Campoli -. Ecco allora l’idea: tovagliette di carta con parole crociate per gli adulti e con disegni da colorare o battaglie navali per i loro figli. E ovviamente a disposizione matite colorate e penne per tutti. Certo, una volta finita la cena si butta tutto, a meno che, e c’è chi lo fa, non si voglia terminare a casa quello che si è dovuto interrompere a causa dell’arrivo di una fumante pizza. Addirittura molti miei clienti mi chiedono tovagliette di carta vergini da portare a casa… Per me questo è merchandising, magari diverso, che funziona”. Così come funziona l’idea di Corrado Garrone di Punto Pizza di Avola (Sr). “Fotografo con una Polaroid chi cena con il mio logo come sfondo – rivela -. Il mio cliente ne è contento e si porta a casa un’immagine che ritrae lui e Punto Pizza”. Facile e geniale… Potremmo continuare, nel nome della creatività, quasi all’infinito. Ci limitiamo ad accennare a una nuova frontiera del merchandising che prende sempre più piede. Sono sempre di più infatti i ristoratori che scelgono di devolvere una parte dei loro incassi alle organizzazioni che aiutano chi è in difficoltà. I loro ospiti lo sanno bene e approvano senza riserve, a tutto vantaggio del lavoro, sempre più “politically correct” e del guadagno, frutto davvero della fidelizzazione: la solidarietà paga.

 

 

Un mondo di gadget

E’ un mondo in continua evoluzione, quello del merchandising: mille possibilità, per tutte le tasche e per ogni target. Inutile girarci attorno: se qualcuno di voi lo considera una malattia, è bene che sappia che in realtà è una medicina. In ogni settore professionale, in qualunque lavoro, è presente, funziona anche perché la gente la chiede, e la pizza si presta idealmente a questo tipo di comunicazione. Pensate che negli Stati Uniti le più grandi catene di pizzerie ne fanno largo uso: orecchini a forma di spicchio di margherita, custodie per cellulari, addirittura coperte e sacchi a pelo a foggia di pizza per i più piccoli… Da dove cominciare, portafogli alla mano, in casa nostra? Ovviamente dal web, digitando le parole chiave nei principali motori di ricerca e iscrivendosi on-line alle newsletter delle aziende che producono gadget. Ciascuna di loro propone periodicamente prodotti che certamente fanno al caso vostro a costi decisamente contenuti, e le possibilità di personalizzazione con il vostro nome e logo sono praticamente infinite.

 

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