Non chiamatela insalata!

insalata

 

Dolci lattughini e insalate dal gusto più amarognolo. Croccanti cicorie ed erbe aromatiche. Teneri germogli e morbido mais. Ma anche legumi, salumi, formaggi, pesce, carne, uova. Questi sono solo alcuni degli ingredienti che creano una tra le pietanze più colorate, fresche, nutrienti e leggere che si possano offrire alla propria clientela: l’insalatona. Da quella più tradizionale, arrivando fino a quella esotica, questa portata consente di dare libero sfogo alla creatività e alla fantasia di cuochi e pizzaioli. Nella sua composizione, infatti, non esistono limiti, così come nella preparazione di intingoli, salse, creme ed emulsioni che spesso la accompagnano. E così, l’insalata, da sempre considerata un alimento di contorno all’interno del menù, da Cenerentola si trasforma in principessa, conquistando anche i palati più esigenti. Le insalatone piacciono ai clienti perché sono piatti unici, sono generalmente amiche della linea e sono una gioia per il palato e per gli occhi.  E piacciono a chi le propone, perché consentono, per esempio, di diversificare la proposta, offrendo di conseguenza un servizio sempre più completo e conquistando nuovi target di clientela. Parola di ristoratori e pizzaioli. Insieme a loro, scopriamo come, quando e perché proporre le insalatone.

 

 

 

Così si fidelizza sempre

 

“Questi piatti – afferma Vincenzo Cammarota del Ristorante Pizzeria Anni Cinquanta di Roma – sono richiesti dalla nostra clientela perché stuzzicano l’appetito, con la loro freschezza e i loro colori. Le porzioni sono abbondanti e questo consente, a chi li sceglie, di saziarsi senza avvertire un senso di affaticamento. Leggere ma complete, le insalatone sono ideali da gustare anche in pausa pranzo”. Pietanze, quindi, che consentono di conquistare anche quella clientela che, per esigenze lavorative, non ha molto tempo a disposizione ma desidera comunque un piatto ricco di gusto e di sostanza. Rappresentano sicuramente una buona opportunità per guadagnare nuovi clienti ma anche per fidelizzarli. Le insalatone, infatti, sono da servire tutto l’anno, anche nel periodo più freddo. Un ottimo suggerimento per renderle appetitose anche durante i mesi invernali proviene da Luigi Nicoletti, del Ristorante Pizzeria I Monelli di Noceto (Pr). “Già da 20 anni  – sono le sue parole – proponiamo le insalatone alla nostra clientela. Ora, nel nostro menù, ce ne sono ben 12, ognuna delle quali prende il nome da una lettera dell’alfabeto. L’esperienza ci ha insegnato che le insalatone non conoscono stagionalità. In inverno, si può puntare su quelle che prevedono la carne. Molto apprezzata dai clienti, per esempio, è la nostra variante che prende spunto dalla tradizione messicana. Tra i suoi ingredienti, oltre a pomodori, rucola, mais, peperoni, zucchine e cipolla tritata, troviamo straccetti di manzo cotti in padella o grigliati, verdure croccanti, fagioli con lardo. Il tutto, volendo, da intingere nel peperoncino”.

 

 

 

Un business che seduce

 

E per la clientela che è attirata dalle insalatone ma che, al tempo stesso, non vuole rinunciare alla pizza? La risposta c’è e la fornisce Sergio Mastrototaro, del Ristorante Pizzeria Roccocò di Segrate, in provincia di Milano. “Proprio per soddisfare tutte le esigenze della clientela – rivela – nel nostro locale serviamo le insalatone su una base di pasta di pizza. Quest’ultima, viene posizionata all’interno di una ciotola di ceramica. Dopo la cottura in forno, la base viene arricchita con gli ingredienti delle diverse insalatone. Il cliente, quindi, riceve al tavolo una ciotola calda e ricca di profumo e di gusto. È sicuramente un’idea in più, un modo per differenziarsi e per accontentare gli indecisi oppure tutti coloro che amano la pizza e che non vorrebbero mai farne a meno”. Con le varie formule legate all’offerta delle insalatone, i clienti ringraziano. E, con loro, i ristoratori, che traggono soddisfazione anche in termini di food cost, ovvero costo del cibo. Interessante, infatti, è il margine di guadagno che le contraddistingue. “Con una testa di insalata iceberg, per esempio – segnala Salvatore Vincenti, del Peperoncino di Rivabella, Gallipoli (Le)    è possibile di solito preparare la base per 6/7 insalatone. A influire positivamente sul food cost è anche l’inserimento di verdure e ortaggi di stagione, reperibili a prezzi contenuti, senza mai rinunciare alla grande qualità. Credo, inoltre, che l’insalatona abbia un ulteriore valore aggiunto. Consente, infatti, di valorizzare gli ingredienti tipici del posto. Nel nostro caso, la caciotta leccese, oppure i pomodori soleggiati”.

 

 

 

 

 

Basta poco e il gioco è fatto

 

Tra i vantaggi legati all’introduzione delle insalatone nel menù, vi è anche la rapidità e la semplicità per quanto riguarda la loro composizione. Quelle più tradizionali oppure quelle che non prevedono cottura, infatti, possono essere preparate anche dal personale coadiuvante il cuoco. La rapidità nella preparazione, poi, si traduce nella velocità del servizio al tavolo.

 

 

 

 

 

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Don't have account. Register

Lost Password

Register