Un vanto nazionale

prosciutto

Un anno intenso, il 2015, per il Consorzio del Prosciutto di Modena. Un anno che ha confermato che il Consorzio si sta sempre più impegnando nella promozione di questa eccellenza del made in Italy attraverso attività che lo coinvolgono su più fronti in Italia e all’estero. Il Prosciutto di Modena Dop ha un disciplinare di produzione che prevede una stagionatura minima di 14 mesi, ha ottenuto per la prima volta il marchio nazionale di tutela nel 1990 e dal 1996 ha visto riconosciuto l’etichetta di denominazione di origine protetta a livello europeo. La zona di produzione del Prosciutto di Modena corrisponde alla fascia collinare e alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro, un’area che partendo dalla fascia pedemontana non supera i 900 metri di altitudine e comprende anche territori delle province di Bologna e Reggio Emilia. Il Consorzio, che raggruppa oggi 9 produttori, ha sempre avuto una costante attenzione al prodotto, tanto da modificare qualche anno fa il Disciplinare di produzione in senso restrittivo per migliorare ancora di più il già alto livello qualitativo. La prima modifica ha eliminato la possibilità di usare conservanti. Le cosce di suino oggi si lavorano solo con il sale, senza l’aggiunta di spezie; l’aroma è dato dalla stagionatura. La seconda modifica ha stabilito un allungamento della stagionatura minima che è passata da 12 a 14 mesi, la più lunga tra tutti i prosciutti Dop italiani. La materia prima utilizzata è ottenuta esclusivamente da cosce di suini nati allevati in Italia.

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