Uno chef che vale oro

Pensieri

Con l’Olimpiade 2012 Londra ha fatto tris. Per la terza volta, infatti, dopo l’edizione del 1908 e quella del 1948, la capitale del Regno Unito ha ospitato i Giochi Olimpici. Un traguardo importante. Ma anche l’Italia ha consegnato ai posteri una tripletta di tutto rispetto. Campo d’azione? Una nostra specialità assoluta: la cucina. Protagonista di questo record che ci fa onore Nicola Batavia, chef di origini lucane, ma torinese d’adozione. Batavia, titolare nel capoluogo piemontese del ristorante Birichin, per la terza volta consecutiva è stato eletto chef della Nike Vip House. Dopo Torino 2006 e Beijing 2008 ha animato con la sua cucina mediterranea anche le Olimpiadi di Londra 2012 all’interno della Bma House, il quartier generale in pieno centro della Nike. Nicola Batavia, cucinando per atleti e ospiti, si è rivelato per l’ennesima volta un incisivo ambasciatore del made in Italy. Un suo menù andato in scena a Londra è eloquente: Insalata alla “0-10″ (dieci tipi di insalate) al lime; Millefogllie di mozzarella e pesto di basilico su acqua di pomodoro, olio extravergine di oliva; Fiori di zucchine crudi con arance, piccolo pinzimonio e sale; Insalata di piselli e cacao; Crema fredda di crescione e menta; Spaghetti di kamut con olio, parmigiano e peperoncino fresco; Polletto alla piastra e asparagi; Frutta e aceto balsamico. Non solo arte, ma anche una grande capacità organizzativa. La cucina coordinata dallo chef torinese ha sfornato una media di 500 pasti al giorno, l’equivalente di 10 mila coperti, elaborando tonnellate di ingredienti tipici. Un “gesto atletico” che vale diversi Ori olimpici.

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