“Morirai Sanissimo”

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“Morirai Sanissimo” è stato il ritornello tratto dal pezzo degli Skiantos che ha fatto da colonna sonora alla puntata di Report dedicata alla pizza andata in onda su Raitre domenica 5 ottobre. E questa malizia basterebbe già a definire il tenore dell’inchiesta. Il servizio firmato dalla troupe di Milena Gabanelli ha voluto mettere in luce che il prodotto più consumato dagli italiani, e simbolo di qualità assoluta nel mondo, non è poi così di qualità. Non entriamo nel merito delle indagini tossicologiche e di come vengono effettuate. Va però ricordato che se si analizza solo la parte bruciata di una pizza o tutta intera i dati sono ben differenti: il “danno” è diluto di molto, fino a non essere più considerato tale. Fermo restando che vanno rispettate tutte le regole di produzione e di somministrazione di un alimento, come ha anche ricordato il bravo Antonio Pace, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, non si può tirare in ballo sempre il cancro per fare notizia. Certo, se si mangiano solo croste bruciate, a quintali e per anni, il ricovero prima o poi è assicurato. Quello che ci preme evidenziare è però che giustiziare la pizza a una manciata di mesi da un Expo a tema food suona masochistico. L’inchiesta di Report è sembrata un po’ sbilanciata. Sono stati citati i valori del settore solo per pochi minuti e in chiusura di trasmissione. E poi perché nel mostrare il fondo di un cartone da asporto per verificarne lo stato di salute è stata sollevata in due occasioni diverse una pizza bruciacchiata? Il tema non era più la pulizia del forno… Un altro pizzaiolo incapace o in malafede? Ma dai!

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