Export d’eccellenza

Leader europeo dell’ortofrutta trasformata che associa 50 cooperative e 16.000 produttori per un fatturato aggregato che nel 2010 ha superato 1 miliardo di euro, il gruppo Conserve Italia ha attuato da un anno una scelta strategica di grande e profondo riposizionamento sui mercati esteri con il rafforzamento della propria presenza in Paesi “storici” e il potenziamento in aree e nazioni nuove. “Una scelta vincente – ha dichiarato Cesare Concilio, export sales director del gruppo – che si è tradotta in un incremento del 21,5% del fatturato realizzato in un anno con Cirio, brand leader sui mercati esteri “.

Uno sviluppo consolidato

 

Il marchio è stato oggetto di un rilancio che è iniziato nel 2006 e che progressivamente ha aperto nuove prospettive di sviluppo sulla base di un intenso background di notorietà e di una crescente conoscenza presso i moderni consumatori oltre confine. “I valori fondanti dell’identità di marca e l’importante rapporto instaurato negli anni con i consumatori – ha sottolineato Paolo Gerevini, direttore marketing di Conserve Italia – sono ora gli elementi sostanziali di una nuova attività di marca con cui Cirio intende spingere efficacemente sul pedale dell’internazionalizzazione, continuando a svolgere quel ruolo da protagonista sui mercati esteri che ha preso il via già a partire dai primi del ‘900”. La forte diversificazione merceologica dell’offerta e il consolidato sviluppo internazionale di Cirio ha rappresentato un plus importante di valorizzazione agli occhi del consumatore, contribuendo a rendere il marchio particolarmente vivo nei mercati esteri, con una presenza che attualmente tocca oltre 60 Paesi (Europa ed Est Europa, Sud Est Asiatico, Usa, Africa ecc.).

Il fronte europeo

Oggi, con un portfolio concentrato su conserve di pomodoro e vegetali, il fatturato Cirio ha punte di grande eccellenza  soprattutto in Europa (Gran Bretagna, Belgio, Francia, Svizzera, Germania, Romania ecc.) con l’obiettivo a breve di intensificare il giro d’affari in altri mercati strategici in Europa ed extraeuropei. “In particolare in Gran Bretagna, mercato vasto e complesso, si è registrato nel giro di un anno un incremento del 4,2% della quota Cirio a valore (dall’1,5% di maggio 2010 al 5,7% di maggio 2011)”, ha puntualizzato Diego Pariotti, deputy export sales director. Il processo strategico di Cirio sul fronte dell’internazionalizzazione si concretizza in specifico in quelle aree e in quei Paesi, quali Gran Bretagna, Belgio e Svizzera, dove per storica presenza, notorietà, vicinanza anche geografica o di costumi alimentari all’Italia, piuttosto che presenza di una consistente comunità italiana, è possibile prevedere un’attività di marca più efficace.

 

Il foodservice

Dal 2011 Cirio è sponsor ufficiale della Federazione Italiana Cuochi (Fic) e attraverso la Nazionale Italiana Cuochi (Nic) ha in programma una fitta serie di iniziative che si concentrerà inizialmente in Svizzera e Gran Bretagna. In specifico si tratta di attività che puntano al coinvolgimento degli addetti ai lavori della ristorazione per spiegare le qualità del pomodoro Cirio e la sua versatilità in cucina. Con i “Master del pomodoro” Cirio intende infatti creare degli eventi che attraverso il coinvolgimento di  chef professionali puntano a essere momenti di educational e fidelizzazione verso i prodotti Cirio. In tal senso la gamma che Cirio offre alla ristorazione, al catering e alle pizzerie si avvale di grandi formati speciali (in latta e in busta d’alluminio) che mixano praticità, servizio, grande resa e insuperabile qualità.

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