I dolci delle feste

Napoli ( Hotel Romeo ) : 3 dicembre 2014
Dolci di Natale
Ph: Stefano Renna

Quali sono stati i dolci di tendenza delle feste di Natale 2014? A indicarlo sono stati ben 12 grandi interpreti dell’arte bianca, riuniti presso il Beluga Sky Bar del Romeo Hotel di Napoli. “Molino Caputo: I dolci delle feste dei grandi interpreti, tra tradizione e innovazione. Il Sud ospita il Nord”, è stato il tema che ha scatenato la loro creatività. Artefice di questa iniziativa Antimo Caputo, ad di Molino Caputo, con l’obiettivo di unire i percorsi professionali, rafforzare le conoscenze, esaltare la competenza e la creatività artigianale per favorire lo scambio del sapere. Ma entriamo nel merito. Sal De Riso (Tramonti, Salerno) ha fatto sfilare, assieme ai 10 panettoni che già vanta in produzione, il Panettone Millefiori, creato appositamente per questa occasione. Un panettone che coniuga il nord con il sud e vede svettare, sulla sommità del lievitato, tanti napoletanissimi struffoli. Alfonso Pepe, da Sant’Egidio Monte Albino (Sa), ha voluto proporre una personale versione di un classico lievitato partenopeo: Il babà del Vesuvio, bagnato con liquore d’arancia. Rosanna Marziale, chef stellata del ristorante Le Colonne di Caserta, ha scelto di omaggiare il Nord e, accanto al panettone alla birra, ha proposto un “Falso gianduiotto”: dove “falso” fa riferimento allo stupefacente ripieno di birra artigianale e caffè, custodito all’interno del cioccolato, nella tradizionale forma a barca rovesciata. E se Sabatino Sirica, presidente onorario dell’Associazione Pasticceri Napoletani ha proposto Mostaccioli, Raffaioli, Pasta reale e una superba versione del Divino amore, il giovane pasticcere Antonio Maresca ha voluto reinterpretare il Roccocò napoletano, con una veste al semifreddo, accompagnata da crema alle nocciole, sorbetto al mandarino e meringato al pisto. La beneventana Stella Ricci ha omaggiato la Sicilia con una cassata dorata e Paolo Sacchetti, associato toscano dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, ha presentato il Giulebbe, un dolce a pasta lievitata farcito di noci e marroni glassati. Il padovano Luigi Biasetto, Relais Dessert e già Campione del mondo di pasticceria, ha fuso gli aromi meridionali di bergamotto e mandarino con il suo classico impasto al cioccolato arricchito con noci, creando un particolarissimo panettone che ha battezzato “Charlotte”. A completare la squadra, altri quattro grandi chef stellati. Salvatore Bianco, executive chef de “Il Comandante”, il ristorante che fa del Romeo Hotel l’unico albergo di Napoli con ristorante stellato, ha proposto “Il mio Natale”: un cremoso di gianduia, accompagnato da gelatina di cachi, stecche di cioccolato e decorato con sfoglia d’oro e viola del pensiero. Pasquale Palamaro, lo chef del ristorante Indaco, del Regina Isabella di Lacco Ameno (Na), ha reinventato il tradizionale castagnaccio, creandone una versione delicatissima e aromatica, servita con ricotta di bufala e olio all’alloro. Giuseppe Stanzione del ristorante Le Trabe della Tenuta Capodifiume di Capaccio, Paestum (Sa), ha voluto “ingentilire” le classiche zeppoline fritte della tradizione napoletana, servendole su un budino di latte e miele e Gennaro Esposito, della “Torre del Saracino” di Vico Equense (Na), ha proposto una cassata rivisitata.

Offrire il meglio

“L’Italia – ha sottolineato Antimo Caputo – registra al suo attivo tantissimi artigiani e imprenditori che ogni giorno amano confrontarsi per migliorare le loro offerte, così come noi lavoriamo costantemente per offrire, a una platea mondiale, la farina di Napoli”.

Carmine e Antimo Caputo circondati dai grandi chef patissier

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Don't have account. Register

Lost Password

Register