La fiera della conoscenza

Un grande evento? Un programma di dimostrazioni o di degustazioni? Una kermesse in pieno stile fieristico? Si potrebbe definire in tanti modi Expo di Indal 2000, celebrato rivenditore di Suvereto (LI) che ogni anno invita tanti clienti nella sua sede per metterli in contatto diretto con le aziende produttrici grazie a un’esposizione mirata e a una serie di appuntamenti strategici. Forse il modo più appropriato per definire l’evento Expo di Indal 2000 l’ha correttamente suggerito Stefano Lazzeri, amministratore unico dell’azienda toscana e promotore da sempre di questa iniziativa.

 

500 clienti

“Expo di Indal 2000 si può definire una manifestazione fieristico-culturale, cioè un appuntamento in cui si miscelano con successo esposizione di prodotti con informazioni utili per migliorare l’attività del ristoratore, del pizzaiolo, del professionista dell’horeca”. E se si va in fondo alla questione, si scopre che l’affermazione di Lazzeri risponde al vero. Perché Expo di Indal 2000 è una tre giorni intensa di presentazioni, degustazioni, valutazioni dei prodotti e, non ultimo, scambio di essenziali informazioni per migliorare l’attività del professionista della ristorazione. Lo sanno bene le aziende, come Agugiaro&Figna Molini, che da sempre partecipano all’iniziativa, e lo sanno bene anche gli oltre 500 clienti provenienti dall’isola d’Elba, Livorno, Grosseto e Comuni annessi che hanno visitato l’ultima recente edizione, il 4° Expo. E non tradisca il numero, perchè in realtà Expo di Indal 2000 ha una storia ben più lunga. La nascita dell’evento di Indal 2000 risale infatti al 1997, cioè a 14 anni fa. Stefano Lazzeri, già allora, aveva capito che il mercato, per rimanere positivo, doveva essere “scosso” da un evento che lo sviluppasse in modo diverso. “In quegli anni – racconta Lazzeri – il mercato produceva troppi passaggi che non miglioravano l’offerta al cliente finale. Inoltre, a un mercato con prodotti di medio-alta qualità si doveva affiancare una qualità ancor più elevata. Ma il problema era proprio quello di far conoscere e far capire la resa e l’alta qualità di quei prodotti. Ecco i motivi principali che ci hanno portato a organizzare la prima edizione di Expo”.

 

Lo sviluppo

Fu subito un successo nel 1997 (si chiamava semplicemente “Indal”); l’iniziativa venne replicata poi nel 2000. A quel punto l’azienda stava maturando il progetto di una nuova sede. Così, dopo il breve break di un anno, a partire dal 2002 e fino al 2010 l’appuntamento venne spostato in una sede alternativa, ma di certo non meno suggestiva. “Trasferimmo l’evento nei lussuosi alberghi dell’Isola d’Elba – spiega Lazzeri – e tre edizioni di quegli anni si svolsero al Park Hotel Napoleon, in pratica a 50 metri dalla ex residenza del generale francese più famoso di tutti i tempi”. Certo, all’inizio non è stato facile e per realizzare questo appuntamento. Lazzeri e la Indal hanno chiesto contributi alle aziende per poter dar vita all’evento. Ma dal 2000 in avanti, il successo della manifestazione ha consentito a Indal di ospitare i suoi fornitori senza alcun costo. A dimostrazione che chi ha l’occhio lungo non è un preveggente, ma forse conosce bene il proprio lavoro e il mercato di competenza. Insomma un evento che ogni anno consente all’operatore di ricevere notizie e informazioni di straordinaria utilità e che si svolge nella struttura di 1.000 mq che un tempo ospitava il magazzino. Una piccola parte se si considera oggi superficie complessiva dell’azienda: 6.200 mq coperti con 40 persone che lavorano al suo interno. Ma al di là della superficie utilizzata, Expo di Indal 2000 si conferma essere quel genere di evento “fieristico-culturale” indispensabile oggi per continuare a muovere il mercato.

I corsi

A Expo di Indal 2000 le aziende hanno potuto organizzare una serie di eventi e appuntamenti per fornire ai clienti informazioni ad alto tasso professionale. Come nel caso di Agugiaro&Figna Molini, che ha sfruttato l’occasione per un corso teorico pratico sulla farina. A condurlo, Nicola Demo, il technical chef dell’azienda di Curtarolo (PD).

 

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