Ritorno al futuro

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Partnership mirate, grande attenzione  al mercato, continua innovazione e ricerca, ma anche comunicazione.

Le sue origini antiche (la sua storia inizia sulle rive del Trebbia nel lontano 1832) non traggano in inganno: i Dallagiovanna, titolari dell’omonimo mulino, non sono abituati a sedersi sugli allori di un nome consolidato negli anni e di una consistente fetta nel mercato delle farine. Sono invece fermamente convinti che, per restare competitivi in un mercato con molti concorrenti agguerriti e capaci, si debba continuamente creare, ricercare, intuire, pensare. In poche parole, migliorarsi per crescere.

Alleanze qualificate

“Siamo sempre in caccia di novità e idee – spiega Pierluigi Dallagiovanna, responsabile della produzione – e per questo abbiamo stretto alleanze mirate con partner qualificati; l’incontro che ne deriva permette a loro e a noi di crescere per fornire ciò che il mercato stesso richiede, in termini di qualità e di desideri”. Ecco quindi le collaborazioni con il Consorzio Piacenza Alimentare, che contribuisce ad avviare al mercato internazionale le aziende locali e con il Consorzio Bio Valtrebbia, per il quale il mulino macina i cereali della propria produzione biologica. Un discorso a parte meritano le sinergie strategicamente più importanti: quella con la CastAlimenti, probabilmente la miglior scuola di cucina per panettieri e pasticceri, con Alma, ovvero la scuola internazionale di cucina italiana, rettore Gualtiero Marchesi, e con l’organizzazione Richemont Club Italia, che si propone la difesa della professionalità nel campo della panificazione e della pasticceria.
Pensando al domani
“In un momento nel quale le cose per noi funzionano piuttosto bene – prosegue Dallagiovanna – e permettono all’azienda di continuare a crescere sia in Italia sia in molti mercati esteri, è fondamentale cogliere al volo i segnali e le tendenze di un mercato sempre in evoluzione e, se possibile, saperli prevedere, se non addirittura ‘creare’; nel nostro settore molto è già stato scoperto e fatto, ma ci sono ancora idee da sviluppare”. Inutile chiedere anticipazioni, ma di sicuro al Molino Dallagiovanna qualche idea ce l’hanno e ben chiara.

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