Una fiamma per la pizza

Nel 2005 Avanzini produce il primo esemplare di Drago, un bruciatore semplice da utilizzare, silenzioso, che richiede poca manutenzione ed è in grado di riscaldare il forno pizza in modo uniforme. Una case history esemplare

 

Silenzio, ordine, pulizia. Personale che lavora in camice bianco. Gli attrezzi tra le mani sembrano fragili gingilli, tanta è la cura con cui vengono maneggiati. Siamo forse in un museo? O in uno studio medico? La verità è che non sembra di essere dove in realtà siamo: in un’officina! E precisamente in quella di Avanzini, leader – in Italia e all’estero – nella produzione di bruciatori e che dal 1950, data di fondazione, sforna (è proprio il caso di dirlo) senza soluzione di continuità. Ed è da qui che parte la storia di un Drago speciale, che non fa paura, anzi di una “chicca” dalla lingua di fuoco che scalda e cuoce alla perfezione. La storia di Drago, il bruciatore gioiello dell’azienda di Parma destinato al mondo pizza.

 

I punti di forza

“La richiesta di un bruciatore con delle caratteristiche ad hoc per il settore pizzeria è datata – racconta Andrea Avanzini, titolare dell’ azienda emiliana – e il nostro impegno nel mondo della panificazione non ci lasciava molto tempo da dedicare a questo ulteriore progetto”. Ma il mondo pizza, in crescita come business e numeri, non poteva attendere molto. Così il team di Avanzini si mise al lavoro e… “Il progetto Drago nacque nel 2004 proprio per venire incontro alle richieste di alcuni produttori di forni a legna che erano alla ricerca di una valida alternativa ai bruciatori già esistenti sul mercato” conferma Avanzini. Soprattutto, ci voleva un bruciatore che avesse  alcune caratteristiche fondamentali e cioè fosse estremamente semplice da utilizzare, silenzioso e di poca manutenzione e, ovviamente, riscaldasse in modo uniforme il forno per consentire una perfetta cottura della pizza. L’esperienza di Andrea Avanzini e del suo team nella costruzione di bruciatori per forni da pane certamente ha contribuito. E così dopo tanti disegni, progetti, prototipi e centinaia di ore di lavoro ecco “sfornata”, nel 2005, la punta di diamante destinata ai forni per pizzeria: “Lo chiamerò Drago”, pensò Avanzini. E il nome contribuirà al grande successo del prodotto.

 

Assistenza non stop

Alle caratteristiche vincenti sotto l’aspetto tecnologico, Drago unisce la sua discrezione. Il bruciatore, infatti, è praticamente invisibile dall’esterno e, come per magia, la sua fiamma giallo-rossa soffusa e luminosissima sembra proprio quella prodotta dalla legna. Così Drago si trasforma in un successo senza fine. Ad oggi sono stati installati più di 3.000 bruciatori, il 30% dei quali all’estero (Europa, Cina, Stati Uniti, Israele). È utilizzato dalle aziende di forni a legna più prestigiose ed è applicabile a qualsiasi marca e tipo di forno in commercio. Insomma, un “mostro” sputafuoco che non teme la concorrenza, che viene realizzato in quell’azienda, pulita e ordinata, che si muove nel mercato come un orologio svizzero, realizzando tutto al suo interno: progettazione, costruzione, collaudo, fino all’installazione e, punto forte, l’assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Perché il successo di quel Drago, quello che non fa paura, continui nel tempo.

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