Largo ai giovani!

 

Anche la pizza, dal 2014, avrà il suo “emergente” o, meglio, il pizza chef emergente. Accanto alla figura di chef emergente, sulla quale si fonda il concorso “Emergente” organizzato da Luigi Cremona e giunto all’ottava edizione, da quest’anno c’è posto anche per i giovani pizzaioli.“La pizza ha avuto una straordinaria evoluzione negli anni e ci siamo accorti che mentre ci sono molti giovani chef si trovano a fatica giovani pizzaioli – ha spiegato Luigi Cremona – e allora bisogna motivare i giovani e spiegare loro che con questa professione non solo si può guadagnare bene ma anche ottenere importanti gratificazioni professionali”. Ecco così nascere il Pizza Chef Emergente, concorso che si sviluppa secondo le stesse modalità del già affermato “chef emergente”: tre competizioni, al nord, al centro e al sud dalle quali escono altrettanti vincitori che poi disputano la finalissima a Roma nel 2014.

 

Le selezioni

 

Nella suggestiva location del Centro di Ricerca Formazione e Servizi del Vino di Riccagioia (Torrazze Coste, Pavia), alla prima edizione di Miglior Pizza Chef Emergente per il Nord si sono affrontati dal 23 al 25 novembre numerosi pizzaioli provenienti dalle regioni di competenza (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Liguria) che hanno presentato la tradizionale pizza Margherita e una pizza di loro invenzione. Dalle selezioni sono stati scelti 8 concorrenti, ma solo uno parteciperà alla finale nazionale nella capitale. L’area pizza destinata alla gara è stata allestita da Agugiaro&Figna Molini. La celebre azienda molitoria, da sempre attenta all’evoluzione dell’universo pizza, ha sponsorizzato l’evento con il brand Le 5 Stagioni. A Pizza Chef Emergente, che si è svolta grazie al sostegno della Camera di Commercio di Pavia e di Pavia Sviluppo, da segnalare anche la partecipazione di prestigiosi sponsor tecnici come Forni Valoriani e Gi.Metal con le sue pale. Ma Pizza Chef Emergente non è stata solo competizione. Accanto ai giovani concorrenti, infatti, si sono alternati alcuni personaggi d’eccezione del settore. In un “Master Pizza Show”, Giuseppe Giordano del Pizz’ino, Floriana Pastore, il campione del mondo Leone Coppola, Davide Fiorentini, Giuliano Goretti, Riccardo Antoniolo, Massimo Giuliana, Matteo Aloe e Giuliano Bressan, hanno raccontato le proprie esperienze e spiegato i segreti dell’affascinante mondo della pizza.

 

 

Seminari di formazione

 

Approfittando della location, che ai piani superiori presenta delle splendide classroom,  (aule didattiche attrezzate), la tre giorni pavese ha vissuto anche importanti momenti professionali e di conoscenza dedicati al vino, agli alimenti, al cake design, agli abbinamenti d’eccellenza e, naturalmente, alla pizza. In particolare, da segnalare il seminario tenuto da Mirko Passuello, direttore ricerca e sviluppo di Agugiaro&Figna Molini sul lievito madre, quello condotto sulle farine da Nicola Demo, technical manager di Agugiaro, nonché l’incontro con protagonisti del settore come Gino Sorbillo e Stefano Callegari dedicato anch’esso al mondo delle farine, dei lieviti e più in generale della pizza. La giornata cocnclusiva si è aperta con la presentazione della Guida Alberghi e Ristoranti 2014 di Touring Editore e si è conclusa con le premiazioni dei vincitori sia nella categoria Chef che in quella di Pizza Chef. Un evento quest’ultimo che, come annunciato dall’organizzatore Luigi Cremona, vivrà certamente un notevole sviluppo. Da segnalare che Agugiaro&Figna Molini ha donato al primo classificato un bancale da 1.000 kg di farina (a scelta dal concorrente) e al secondo, al terzo e al quarto classificato 500 kg della tipologia preferita.

Finalisti e solidartietà

Sorprendente finale della prima edizione di Pizza Chef Emergente. Alla finalissima di Roma, per il Nord, andranno in due. Degli 8 finalisti di tappa, infatti, la giuria ha selezionato 2 pizzaioli che sono giunti a pari merito al primo posto. Sono Riccardo Agnolin della Pizzeria Brian di Eraclea (Ve) e Fanuel Amanuel Tecle, giovane eritreo della pizzeria ‘O Fiore Mio di Faenza. Ecco gli altri finalisti: Maurizio Urraro e Marco Locatelli (secondi a pari merito), Matteo Moretti, Simone Lombardi, Mirko Bressan, Cristian Marasco. Cospicuo il premio offerto da Le 5 Stagioni: i primi classificati (che hanno ricevuto anche in regalo delle pale) si sono aggiudicati 1.000 kg di farina ciascuno (il tipo di farina a scelta del vincitore). Per i secondi classificati 500 kg di farina a testa sempre personalizzata. Un premio speciale è stato consegnato a Cristian Marasco per l’impegno nel sociale: il professionista di Merate, infatti, sta insegnando, con risultati sorprendenti, a persone diversamente abili la professione di pizzaiolo. Ed ecco allora scattare la collaborazione tra Marasco e i secondi classificati Urraro e Locatelli: i due hanno regalato il loro premio di 500 kg in farina a Marasco perché lo utilizzi per insegnare ai ragazzi disabili. Con la promessa di lavorare insieme per i diversamente abili. E con Locatelli che ha precisato al collega: “Ma voglio degustare la pizza dei tuoi ragazzi”. A dimostrazione che le competizioni possono essere sane, senza invidie o altro. E che così sanno regalare momenti da pelle d’oca.

 

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