Dove va la pizza?

Riccardo Agugiaro

Sarà stato forse merito della splendida location e della giornata mite e soleggiata o forse degli ulivi centenari e delle imponenti macine per olio che incorniciavano visi festanti che si ritrovavano esattamente con lo stesso spirito con cui si partecipa a una festa organizzata da un caro amico. Saranno forse stati tutti questi ingredienti insieme, ma come preannunciato, il risultato finale è stato un grande successo. Stiamo parlando di “Quo vadis, pizze? Il futuro della pizza che verrà…” interessante fuori salone organizzato  la serata del 16 aprile da Le 5 Stagioni nell’ambito di Pizza Wordl Show di Fiere di Parma. Agugiaro&Figna Molini e il marchio di farine Le 5 Stagioni, hanno invitato importanti nomi del settore a incontrarsi e confrontarsi sulla pizza e sulle pizzerie di domani in una location insolita e seducente, il Museo Agorà Orsi Coppini, nel cuore della food valley, a San Secondo Parmense.

 

Gli interventi

L’incontro è stato moderato da Oscar Cavallera, direttore della Bar University e presidente di MK Consulting. Ma vediamo cosa è emerso. Così se Franco Costa, titolare di Costa Group, azienda specializzata in progetti e arredi di locali, ha parlato di un ritorno al passato con la tendenza a spazi dal gusto vintage e nostalgicamente un po’ retrò, Riccardo Agugiaro, export manager del brand Le 5 Stagioni, si è schierato a favore dell’innovazione e del progresso grazie al quale una produzione di farine e semilavorati non può che migliorare, soprattutto in termini di qualità, esattamente come avviene in realtà grazie al centro di Ricerca&Sviluppo che il gruppo Agugiaro&Figna Molini vanta nella sede di Padova. L’importante è comunque riuscire a mantenere e aumentare la qualità anche su larga scala. Antonio Pace, in qualità di presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, ha sottolineato invece l’attaccamento e il rispetto della tradizione, per cui è fondamentale continuare a crescere mantendo però sempre un legame a filo doppio con questi valori. Franco Manna, presidente di Sebeto, la società cui fanno capo i brand Rossopomodoro, Rossosapore, Anema&Cozze, Ham Holy BUrger, ha posto l’accento sul fatto che la tradizione è specializzazione e che la pizza napoletana deve esprimere la sua identità con forza in tutto il mondo. La partnership tra le aziende è un elemento fondamentale per lo sviluppo futuro della pizza. La serata si è conclusa con lo spettacolo “Cucinaramingo“, che raccontando di cibo e pizza, ha effettuato un viaggio virtuale dalla Grecia Classica fino ai giorni nostri. Il clou si è raggiunto con la successiva degustazione di pizze preparate dai tecnici de Le 5 Stagioni. Si è cominciato con l’intramontabile Margherita per proseguire con le creative Crema di pistacchi e culatello, Noci, miele e speck o la Friarelli e  sasizza. Davanti a una pizza fumante e ben fatta si sono ritrovati tutti d’accordo sul futuro della pizza. E’ solo uno: qualità e gusto.

 

 

 

 

 

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