Lievito madre di alta gamma

E’ un veterano della riviera romagnola e in fatto di ospitalità la sa lunga. Gli ultimi dodici anni li ha passati a Rimini a soddisfare le esigenze di una clientela eterogenea, ma numerosa ed esigente. Oggi è a Riccione, dove ha appena inaugurato la sua “Un’altra pizza”. Luigino Angeli è un professionista fatto e finito, un operatore di lungo corso che giorno dopo giorno ha saputo evolversi in uno dei centri nevralgici dell’accoglienza nazionale, dove la concorrenza è spietata e fidelizzare la clientela è un grande merito. “Un’altra pizza – racconta – è una pizzeria d’asporto e ai tavoli dotata di forno a legna. E’ nuova di zecca è dispone della licenza bar e ristorante”. E’ dotata inoltre di dehors, a Riccione un vero punto di forza; quello di Un’altra pizza è in grado di accogliere una settantina di coperti, una piazzetta più che uno spazio consumazioni all’aperto. “La nostra offerta – puntualizza Angeli – è semplice ma mirata. Sfogliando il menù la clientela può scegliere tra 70 pizze, più quelle che ruotano in base agli ingredienti di stagione. In aggiunta, nutriti taglieri di salumi e formaggi. L’offerta gastronomica abbiamo deciso di abbinarla a una selezione di vini locali e di birre artigianali. Con 6-10 euro si mangia”.

 

La svolta tecnologica

Una formula intelligente che sfoggia anche l’utilizzo di farina di farro integrale e farina biologica. “Proponiamo pizze ricche di gusto, leggere e digeribili – sottolinea Luigino Angeli -. Pizze che non gonfiano e non fanno morire di sete la clientela. Per gli impasti utilizziamo infatti un lievito madre di eccellenza”. Il lievito madre è realizzato grazie al generatore Gl.Mini della Esmach, l’azienda vicentina che grazie alla sua tecnologia consente agli operatori professionali di effettuare lavorazioni artigianali accelerando i tempi. “Si tratta di una macchina di facile utilizzo che ci permette di ottenere un impasto di antica tradizione in un attimo”, tiene a precisare Angeli. I generatori di lievito madre Gl. Mini (da 12 e 25 kg) sono destinate agli operatori molto attenti alla gradevolezza del prodotto finale. L’impiego del lievito madre liquido nella composizione degli impasti permette inoltre di accorciare i tempi di lavorazione, di migliorare l’aveolatura e di conferire maggior tolleranza meccanica in merito a sofficità e allungamento. Il prodotto finale acquisisce un particolare aroma e sapore a seconda della percentuale di lievito liquido incorporato nell’impasto. “Per noi è stata una svolta – annota Angeli – un’evoluzione professionale se si pensa ai ritmi di lavoro e alla domanda che dobbiamo soddisfare tutti i giorni garantendo un prodotto finito di alto livello. Qui la clientela non va tanto per il sottile: se la deludi ti molla”.

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