Lievito madre: c’è la supermacchina

“La vita del pizzaiolo, ma anche del pasticcere e del panificatore fa un notevole scatto in avanti sul fronte della qualità”. Così Andrea Lazzarin, manager della Esmach di Grisignano di Zocco (VI, azienda specializzata nella produzione di macchine destinate al mercato dell’arte bianca che ha lanciato la linea di generatori di lievito madre Gl. Mini. La gamma comprende generatori  con capacità di 12 e 25 kg. “Il Gl. Mini – sottolinea Lazzarin – permette di generare lievito madre partendo da un ceppo madre solido a cui vengono aggiunte farina e acqua. Questa macchina gestisce mescolando, raffreddando o riscaldando il lievito madre liquido destinato a essere incorporato negli impasti in percentuale differente in base alla tipologia di prodotto che l’operatore vuole ottenere”.

 

Il tecnico didatta

La macchina, composta principalmente da un organo lavoratore che ruota intorno a un asse fisso dentro la vasca che accoglie gli ingredienti, è dotata di evaporatore e circuito frigorifero grazie al quale gli ingredienti vengono portati in automatico alla temperatura desiderata. Dopo il primo ciclo di lavorazione per l’ottenimento del lievito che dura circa quattro ore, il lievito è sempre pronto all’utilizzo, in qualsiasi momento della giornata e senza dover sottostare alle classiche e rigorose operazioni di gestione. Pur essendo macchine alla portata di tutti che permettono a chiunque di effettuare lavorazioni artigianali, come una volta, la Esmach ha predisposto un importante servizio post vendita. Un tecnico specializzato collauda la macchine e spiega come utilizzarle e come adattare il lievito alle diverse tipologie di prodotto da preparare (pizza, pane, pasticceria) con l’acidità preferita. “Le macchine Gl. Mini – precisa Lazzarin – sono destinate agli operatori molto attenti alla gradevolezza del prodotto finale. L’impiego del lievito madre liquido nella composizione degli impasti permette inoltre di accorciare i tempi di lavorazione, di migliorare l’aveolatura e di conferire maggior tolleranza meccanica in merito a sofficità e allungamento. Il prodotto finale acquisisce un particolare aroma e sapore a seconda della percentuale di lievito liquido incorporato nell’impasto”.

 

Gl. Mini 25 e 12 – scheda tecnica

Struttura e rivestimenti in acciao inox

Bocchetta di prelievo antigoccia

Elettroagitatore con raschiatore

Pale smontabili per la pulizia

Unità frigorifera incorporata

Raffreddamento ad aria

Centralina digitale per il controllo di tempi e temperature di maturazione e conservazione

Testata rimovibile (accesso integrale alla vasca per la pulizia)

Coperchio girevole con griglia (controlllo e introduzione ingredienti)

Modello 25 kg su ruote con supporto girevole

Modello 12 kg da appoggio su banco o su cella fermalievitazione e lievitazione controllata da 8 teglie (optional)

 

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