Rivoluzione ovale

rivoluzione ovale

“La Pinsa nasce nel 2001 da un’idea di mio padre, Corrado Di Marco”. Così Alberto Di Marco, responsabile commerciale della Di Marco Produzioni Alimentari, racconta a PizzaFood le tappe fondamentali che hanno caratterizzato l’azienda di famiglia e gli esordi della Pinsa. “Dal 1980 produciamo farine speciali per pizza e una delle caratteristiche che ci ha sempre contraddistinti è la forte spinta innovativa dei nostri prodotti. Lo conferma la nascita nel 1981 della linea Pizzasnella, studiata con l’obiettivo di realizzare un prodotto leggero (vengono utilizzati grani di alta qualità e forza così da poter fare lunghe lievitazioni di almeno 48 ore che rendono il prodotto digeribile, ndr) e soprattutto con un minor apporto calorico: vengono eliminati gli zuccheri aggiunti e lo strutto di maiale viene sostituito dalla farina di soia che consente di ottenere un prodotto comunque fragrante ma anche leggero e digeribile. Il 2001 è l’anno della Pinsa, marchio comunitario registrato dal 2002. Era un giorno di giugno, mio padre venne da me e con uno sguardo molto serio mi disse : ‘Voglio fare una rivoluzione nel mondo della pizza’. ‘Cosa intendi per rivoluzione?’, risposi. Lui ci pensò qualche secondo e poi mi disse: ‘Non la farò più rotonda ma ovale, non la chiamerò più pizza ma Pinsa!

Uno studio approfondito

Rimasi interdetto da quella sua affermazione e quasi a voler sdrammatizzare quanto appena detto gli risposi: ‘Papà ti senti bene?’ Lui non raccolse la mia battuta-provocazione e con la stessa faccia seria mi disse una frase che da quel giorno mi è rimasta impressa e che porterò sempre come insegnamento nella mia vita: ‘Non navigare mai nel mare dove navigano tutti, altrimenti affoghi come tutti gli altri!’ Quel giorno nacque la Pinsa. Ovviamente dietro quelle frasi c’era uno studio che lui portava avanti da tempo. Non bastava infatti creare una forma diversa e inventare un altro nome: non saremmo andati da nessuna parte.  Bisognava realizzare qualcosa di davvero innovativo e che andasse a colpire non il nostro cliente diretto cioè il pizzaiolo ma il consumatore finale. La Pinsa si distingue dalla classica pizza per la farina utilizzata, l’impasto e la forma. La farina della Pinsa è un mix composto da: frumento di alta qualità ad elevato contenuto proteico che consente di assorbire molta acqua nell’impasto e di fare lunghe lievitazioni che consentono di ottenere un prodotto molto digeribile; farina di soia, che sostituisce l’effetto dei grassi all’interno dell’impasto e permette di ottenere una pizza molto fragrante e allo stesso tempo molto leggera; farina di riso, che permette inoltre di fissare più acqua all’interno dell’impasto creando l’effetto tipico della Pinsa che tutti i consumatori riscontrano,  cioè che si ‘scioglie in bocca’. Questa è una grande innovazione: mai nessuno aveva pensato di sfruttare le qualità di croccantezza, leggerezza e di digeribilità del riso per fare impasti per pizza. In ultimo, pasta madre essiccata, la riscoperta di una lavorazione antica e sana per produrre prodotti di panificazione. Non a caso la nostra famiglia discende da una delle più antiche famiglie di panificatori romani.Va sottolineato che tutti gli ingredienti della farina Pinsa sono rigorosamente ogm free. (continua)

 

 

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