Il fenomeno Pinsa Romana

 

Ci sono molti modi per combattere la crisi. Si può risparmiare, ridurre gli investimenti, rinunciare ad acquisti che in altri momenti sarebbero quasi naturali e, ancora, fare tanti altri sacrifici. Ma c’è un modo sicuro per battere sempre la crisi: è proporre idee nuove. Perché sono le nuove idee quelle che, in momenti di crisi come quello che stiamo attraversando, conquistano il gradimento del pubblico trasformando quell’idea in uno straordinario successo. E nel nostro settore, avere idee nuove equivale a proporre gusti diversi o, meglio, nuovi modi di interpretare quello straordinario piatto che è la pizza. E’ quello che ha fatto Corrado Di Marco, inventando la materia prima per produrre la Pinsa Romana, nuovo modo di concepire la pizza, cioè il piatto più famoso al mondo. Lo straordinario successo della Pinsa Romana merita approfondimento e, soprattutto, chiarezza intorno al fenomeno che sta sviluppando.

 

 

Gli ingredienti

 

Partiamo dal principio o, meglio, da frumento, soia, riso e pasta acida di frumento essiccata. Con questi ingredienti si ottiene la Pinsa, una pizza croccante fuori e morbida dentro, molto digeribile e buona. Gli inventori della Pinsa, che per inciso è Di Marco produzioni Alimentari (con tanto di marchio comunitario registrato), hanno infatti studiato a lungo l’impasto, mettendolo al centro dell’elaborazione del prodotto finale. La pasta non è stata affatto data per scontata: i “pinsaioli” sono partiti dal presupposto che senza un impasto eccellente nessuna pizza può essere buona. Da questa considerazione iniziale è nato il mix che sta rendendo la Pinsa Di Marco un autentico fenomeno commerciale e di gusto. Il segreto della pasta non sta solo negli ingredienti ma anche nella lunga lievitazione e nella cottura: ecco perché Di Marco ha da tempo stretto una partnership vincente con Rinaldi Superforni, azienda che produce un forno proprio per la cottura della Pinsa Romana. Al prodotto tradizionale, nel tempo, la Di Marco Produzioni Alimentari ha affiancato tre varianti: Pinsa Romana Expert per cottura al suolo, Pizzasnella Expert per cottura in teglia, e Pinsa Romana Expert Più Fibra per i più attenti alla corretta alimentazione.

 

 

Operatori raggianti

 

Ma al di là delle varianti, ciò che colpisce è che la nuova formula lanciata da Corrado Di Marco ha scatenato una vera “pinsamania”. Basti pensare che i locali che la propongono hanno incrementato i fatturati in maniera stupefacente: secondo alcune statistiche che Di Marco Produzioni Alimentari ha elaborato per studiare il fenomeno Pinsa, si parte da un minimo del 27% sino a raggiungere, udite udite, incrementi che toccano quote del 170%. Ma non sono solo i numeri che danno la dimensione del fenomeno che ormai in tanti conoscono appunto come “pinsamania”. All’ultima edizione di Tirreno Ct, durante la manifestazione di Pizza Mai Vista, concorso organizzato dalla Snip, sono stati gli stessi pizzaioli a raccontarci come la Pinsa abbia radicalmente cambiato gli incassi del loro locale. Sono casi tanto incredibili che ci sono stati raccontati con la richiesta di rimanere anonimi. Ma che meritano di essere citati. “Avevo sentito parlare della Pinsa – racconta un pizzaiolo – ma non riuscivo a recuperare la materia prima necessaria e conoscere il modo corretto per prepararla. Così ho cercato i sacchi vuoti nella spazzatura della carta di un mio concorrente e ho scoperto il mix di Di Marco. Poi ho seguito un corso per produrla. Oggi il mio locale ha quasi triplicato gli incassi”. E ancora un altro pizzaiolo: “Da quando propongo la Pinsa, la parola crisi è scomparsa dal mio vocabolario. Tanto che, per non farla conoscere ai concorrenti in zona, vado a prendere la farina di Di Marco direttamente in azienda. Quando rientro, la scarico di nascosto e la tengo ben conservata in luogo sicuro e lontano da occhi indiscreti”. Può sembrare pazzesco così come incredibile è l’effetto che la Pinsa ha sui clienti, tanto apprezzata che in alcune pizzerie dove viene proposta compare all’ingresso una targa ironica ma significativa: “Attenzione, la Pinsa può creare dipendenza”. Insomma, la Pinsa è uno straordinario prodotto anticrisi. Ma attenzione: come tutte le idee nuove che funzionano, l’importante è utilizzare la materia prima originale. Insomma, bisogna diffidare delle imitazioni. Perché la Pinsa è un business sicuro. Se prodotta con la materia prima originale.

 

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