Lievitazione e cottura ottimali

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Nostalgia a tavola? No, il ritorno alla ribalta di farine di antica tradizione, non raffinate o semi-integrali, non è solo un amarcord del momento, un trend passeggero. La domanda che arriva dal mercato e direttamente dal consumatore – in pizzeria come al ristorante o al supermercato – che si orienta sempre di più verso farine più ricche di fibre alimentari, nasce dalla ricerca ormai generalizzata di alimenti più equilibrati sotto il profilo nutrizionale. Ma un prodotto più sano non è necessariamente un prodotto più buono: per esempio, realizzare una pizza con il 100% di farina integrale è tecnicamente fattibile, ma il risultato potrebbe non soddisfare le aspettative. Perché? Semplice: per il pizzaiolo, l’impasto ottenuto sarebbe molto difficile da stendere e da gestire, mentre per il palato della maggioranza dei clienti una pizza “integrale pura” potrebbe risultare un boccone indigesto! La soluzione del problema Pivetti l’ha trovata nei suoi laboratori di Renazzo (Fe), dove ha messo a punto una formula che garantisce impasti facili da utilizzare che, allo stesso tempo, esaltano i valori nutrizionali della farina, valorizzando al massimo croccantezza e gusto della pizza.

Provenienza italiana

La novità si chiama Mimosa Tipo 2. Fa parte della gamma Passione Pizza – tutte farine di salubrità garantita e di provenienza italiana al 100%, certificate dal marchio Campi Protetti Pivetti – e offre il meglio della “00” più venduta del molino emiliano, con il valore aggiunto di una farina tipo 2 ottenuta con la miscelazione di porzioni pregiate del chicco di frumento, abbinato a un sapore sorprendentemente dolce e gradevole. Forza, estensibilità equilibrata e resistenza: le eccezionali proprietà della nuova farina Mimosa Tipo 2 ne rendono agevole l’utilizzo, permettendo lievitazioni fino a 32 ore. Impiegata con metodiche d’impasto dirette e indirette, assicura lievitazione e cottura ottimali di pizze appetitose, caratterizzate da un gusto rotondo e da un notevole apporto di fibre alimentari: attorno ai 3 grammi per etto di porzione. L’anima “grezza” della Mimosa Tipo 2 si nota subito. Le porzioni cruscali della farina sono ben visibili nell’impasto e nella pizza. Mentre il residuo cruscale – che normalmente conferisce un certo retrogusto amaro – non disturba affatto il palato. La farina Mimosa Tipo 2 può essere impiegata in purezza, per ottenere una pizza nettamente diversa dalle altre, anche nell’aspetto.

Versatile e personalizzabile

Con la new entry della gamma Passione Pizza, Pivetti offre ai pizzaioli una farina versatile e personalizzabile, che consente a ognuno di sprigionare la creatività creando pizze sempre più gustose e salubri. Partendo da una miscela di farina 00 e Mimosa Tipo 2, si possono modulare le caratteristiche dell’impasto in funzione del grado di “rusticità” che si vuol conferire alla pizza. Per ottenere una farina Tipo 1 basta miscelare il 60% di Mimosa Tipo 2 con 40% di 00, preferibilmente della stessa forza (come la Mimosa). E con meno farina Tipo 2 si ottiene una farina Tipo 0. Quel che è certo è che con la farina Mimosa Tipo 2 ogni pizzaiolo, indipendentemente dal modo in cui la utilizza, ha la sicurezza di ottenere un risultato certo, assicurato da una farina performante di qualità superiore. Al 100% italiana. E con la garanzia del marchio Campi Protetti Pivetti.

 

 

 

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