Pizzaioli in divisa

Azienda specializzata nel vestire con praticità ed eleganza chi lavora nel pubblico esercizio, Giblor’s propone capi studiati apposta per il pizzaiolo. Che gli conferiscono immagine professionale e lo aiutano a lavorare meglio

Tutte le più recenti ricerche condotte sia dalle associazioni di categoria sia da quelle dei consumatori confermano un elemento: la qualità di un pubblico esercizio viene percepita dai sapori del cibo, da igiene e pulizia dell’ambiente, dall’eleganza degli arredi, ma anche dal look del personale. Dall’abbigliamento che indossa, dalla qualità e dal colore dei tessuti, dalla sobrietà del taglio, dagli accessori come scarpe, grembiule, cappello. “La divisa dei camerieri è il biglietto da visita del locale. Da come veste il personale si intuisce – ed è un riferimento sicuro – la qualità di quel pubblico esercizio”, spiega Roberto Giberti, titolare di Giblor’s, azienda leader nell’abbigliamento professionale. Basta sfogliare il catalogo cartaceo di Giblor’s, un vero e proprio libro ricco di centinaia di pagine o consultarlo attraverso il sito, per rendersi conto che l’azienda di Carpi (Mo) offre una gamma infinita in taglia e colore per ogni tipo di professionalità nel pubblico esercizio (dal pizzaiolo allo chef tradizionale, dal cameriere trendy al portiere d’albergo). Producono tutto loro – e sono oltre 800 mila i capi d’abbigliamento disegnati, tagliati e cuciti dagli addetti di Giblor’s ogni anno – ma le linee di abbigliamento vengono anche pensate e disegnate all’interno dell’azienda che, come un atelier, ogni anno presenta una collezione nuova.

La ricerca dello stile
Puntualizza Giberti: “È un mercato in continua evoluzione il nostro, dove si rinnovano tessuti, taglio e stile della confezione. Un mercato che deve saper coniugare moda, vestibilità e servizio”. Alla Giblor’s, veri e propri artisti della moda di servizio, si sforzano di andare incontro alle più diverse esigenze del mercato: da chi richiede divise tagliate e cucite in modo tradizionale a chi invece, attraverso l’abbigliamento dei camerieri, intende proporre un’impronta trendy o casual. Insomma, quella che si può definire una vera e propria collezione, viene prodotta e assemblata nello stabilimento di Carpi e commercializzata attraverso grossisti e distributori, ma anche grazie a un network di negozi, alcuni gestiti direttamente altri in franchising.

Curare i dettagli
Giblor’s, che dopo essere diventata azienda leader sul mercato italiano ora – forte anche di uno stile e una moda ispirata al made in Italy –  cerca di conquistare i mercati esteri partendo da quelli europei. Per arricchire la propria offerta ha inoltre inserito anche una linea specifica dedicata alle taglie forti e una di accessori quali scarpe, tovagliato, cappelli ecc. “Certo, c’è ancora chi gestisce locali e non gli è passato mai per l’anticamera del cervello di vestire con una divisa i propri dipendenti – precisa Giberti – ma oggi produciamo capi pratici ed eleganti che nulla hanno a che fare con le tradizionali divise”. E sul fronte della pizza? Anche per questo settore Giblor’s risponde alle nuove richieste del mercato con la proposta di un abbigliamento studiato apposta per il pizzaiolo. Un capo leggero, pratico ed elegante che conferisce dignità e professionalità al pizzaiolo che sempre meno il cliente vuol vedere con maglietta sgangherata e ascelle sudate. Immagine che, grazie a Giblor’s, è forse destinata a sparire una volta per tutte.

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