Pizzaiolo per amore

La storia professionale di Marco Pavanello è legata a doppio filo all’incontro con sua moglie Elisa, appassionata di cucina e di ricette a base di pasta lievitata. Il colpo di fulmine anche gastronomico gli cambia la vita. Insieme aprono Tiratardi, pizzeriapiadineria di successo a Rosolina Mare (RO).
L’Università della Pizza un punto fermo della sua evoluzione.

Che l’amore cambi la vita è un fatto oggettivo e assodato. Ma che determini anche il futuro professionale non capita a tutti. Ne sa qualcosa Marco Pavanello di Rosolina, in provincia di
Rovigo. “Ero un tranquillo operaio metalmeccanico – ricorda -. Lavoravo in fabbrica, ambiente in cui pensavo si sarebbe sviluppata le mia vita. Ma non è andata proprio così”. Il destino infatti lo aspettava al varco per guidarlo su una strada diversa. Marco ha 23 anni nel 2001 quando incontra Elisa, la donna, oggi sua moglie, che gli ha gìà dato due figli. Il terzo è in arrivo in maggio. Elisa non solo lo ha reso marito e padre felice, ma gli ha rivelato una sconosciuta dimensione dell’esistenza.
Una prospettiva da un’altra angolazione. “Elisa – racconta Marco – aveva la passione della cucina e si dilettava a elaborare ricette a base di pasta lievitata. Il suo asso nella manica era però la pizza”. Marco Pavanello viene così sedotto anche da quest’anima gastronomica di Elisa e la passione per pentole, teglie e fornelli in breve tempo s’impossessa anche di lui. La coppia è determinata e quando si presenta l’occasione di aprire un locale non ci pensa su troppo e si butta carica di entusiasmo nelle nuova avventura. “Siamo partiti da zero – puntualizza Marco
Pavanello -. Un fornitore ci ha aiutato nel reperire a buon mercato le attrezzature di base per iniziare a produrre pizze in teglia e piadine artigianali. Avevamo però una certezza, un valore a cui aggrapparci: lavorare solo con materie prime ottime. Così, a Rosolina Mare, nel Parco del Delta del Po, muove i primi passi la nostra pizzeriapiadineria Tiratardi”. Il lavoro entusiasma Marco, che si impegna a fondo per crescere: studia e sperimenta nuovi tipi di impasto.
Dopo due anni la svolta, gli sforzi e la tenacia vengono premiati. Nel 2003 il locale decolla e da allora ogni anno il gradimento della clientela ha riconfermato il successo. Un risultato
di grande rilievo se si pensa che Tiratardi è un locale stagionale, in grado quindi di fidelizzare la clientela un po’ a singhiozzo.
E’ aperto tutti i giorni da giugno a settembre, solo i week end dal mese di maggio e occasionalmente le domeniche. “Come nel caso dei periodi natalizio e pasquale – sottolinea Pavanello – quando produciamo panettoni, colombe e veneziane, preparati solo con lievito madre e ingredienti naturali di prima scelta”. Sul fronte pizza, quella in teglia firmata da Marco Pavanello
è una vera e propria specialità preparata con materie prime di eccellenza: le farciture, ricche e articolate, seguono la stagione e sono realizzate con l’utilizzo di ingredienti freschi.
“Ma è stato l’incontro con Molino Quaglia a determinare il vero salto qualitativo. Ho iniziato a utilizzare le loro farine nel 2005 e devo ammettere che sono rimasto stupito dalla sensi e sensibi
lità e dal palato del la clientela che si è accorta subito che qualcosa era cambiato in meglio nelle mie pizze. La farina aveva fatto la differenza”. Marco Pavanello ha cavalcato l’onda e ha frequentato i corsi dell’Università della Pizza conquistando due “pizzini” e ha partecipato a tre simposi PizzaUp. “Grazie all’Università – tiene a puntualizzare – ho assorbito una nuova consapevolezza professionale che si manifesta in quella serenità di fondo che vive solo chi ha appreso un metodo e le conoscenze che lo strutturano. Nello specifico, ho appreso le nozioni per un impasto perfetto anche per la pizza in teglia. L’Università della Pizza di Molino Quaglia mette in condizione ogni professionista che ha voglia di mettersi in gioco di realizzare impasti che consentono di sfornare prodotti di elevata caratura anche a fronte di una domanda consistente. Alto artigianato, comunque”.

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