Verdure semidry, che appeal!

 

Orogel, storica azienda di Cesena specializzata in verdure surgelate, ha ufficializzato la già presente struttura del foodservice riconoscendone l’importanza strategica presentando una linea pensata per la ristorazione e per la pizzeria e lanciando nuovi packaging non solo rinnovati nella grafica ma anche ricchi di informazioni preziose per il consumatore e gli addetti ai lavori. Ma procediamo con ordine. Tutto è maturato nell’esclusiva location Inkitchen di Milano (zona Navigli): a guidare la conferenza stampa di presentazione Luca Pagliacci, marketing manager dell’azienda romagnola.

 

Sfida tra chef

Dopo un video nel quale sono stati presentati i nuovi packaging e dopo le domande dei giornalisti, il piccolo capolavoro dell’azienda cesenate: attraverso una sorta di gustosa competizione e successiva degustazione ha tenuto a dimostrare che tra basi fresche e surgelate (ovviamente griffate Orogel) la qualità e il gusto sono pressoché identiche al punto da essere difficilmente identificabili. Per questa simpatica sfida, da una parte era schierato lo chef Massimo Moroni dell’esclusivo ristorante Don Lisander di Milano; dall’altra, per Orogel, Sergio Ferrarini, capitano del team-chef dell’azienda. Entrambi hanno avuto il compito di preparare gli stessi piatti e proporli per la degustazione. Ebbene, nessun esperto è riuscito a distinguere il prodotto fresco dal surgelato! Obiettivo quindi raggiunto dallo staff Orogel che poi, attraverso la voce dello chef Ferrarini, ha anche presentato la nuova linea dedicata alla ristorazione e al mondo della pizzeria. Si tratta di prodotti “semidry”, cioè verdure tagliate grigliate e passate all’essicazione in modo da non rilasciare acqua sulla pizza. Il team-chef Orogel l’ha realizzata in collaborazione con pizzaioli professionisti: la gamma dei semidry è ampia e versatile e comprende prodotti ideali anche per piatti realizzati da ristoranti stellati, catering, mense scolastiche o ospedaliere, bar e bistrot.

 

Qr e food cost

Packaging rinnovati nella grafica e sui quali, soprattutto, l’azienda ha inserito il codice Qr per ottenere maggiori informazioni, la carta d’identità del prodotto (consultando la quale si può risalire all’origine, alle modalità di rinvenimento e d’uso) e, unico nel suo genere, il food cost, che permette al consumatore di avere il costo esatto della singola porzione che utilizzerà.  Ancora, le buste della linea Bio sono eco compostabili (passaggio ulteriore rispetto alla biodegradabilità) particolare non trascurabile per un’azienda che, come Orogel, deve alla natura la qualità del suo prodotto. Alzi la mano chi pensa ancora che il surgelato sia un prodotto “così così…”.

 

 

 

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